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MySpace torna alla ribalta, ritorno al passato con Spacehey

Un adolescente ha riportato in vita quel che tutti conosciamo come MySpace. Il nuovo social prende il nome di SpaceHey e sta attirando l’attenzione di tanti utenti accumunati da un senso di nostalgia per una delle piattaforme in voga di un tempo.

SpaceHey sembra ed è molto simile a MySpace, con blog, una funzione di messaggistica istantanea e personalizzazione HTML e CSS. Secondo Vice è più focalizzato sulla personalizzazione e sulla privacy. Il sito web, codificato da una 18enne tedesca, è stato lanciato il 29 novembre e da allora ha accumulato 55.000 utenti. Anche se, i dati demografici di chi si è iscritto non sono chiari in quanto la politica sulla privacy dell’azienda è minima rispetto a quella di altri social media.

Il sito web è stato sviluppato durante la pandemia, apparentemente sfruttando le pagine web archiviate, gli screenshot e i video di MySpace per mantenere autentico il sito. Poeti e musicisti sono stati particolarmente importanti in SpaceHey, il che non sorprende. Il sito web è stato formativo per il successo di molte band come gli Arctic Monkeys, ma tale popolarità può essere un’arma a doppio taglio. MySpace ha causato molta angoscia quando si è scoperto che 50 milioni di brani erano introvabili a causa di un progetto di migrazione del server andato storto.

MySpace torna alla ribalta ma con un altro nome, arriva il nuovo SpaceHey

“Avevo solo pochi anni quando MySpace era popolare”, ha detto An a Vice tramite e-mail. “Non ho mai realmente usato Myspace. Tuttavia, grazie agli amici più grandi e grazie ad Internet, ne ho sentito parlare molto. Sono giunto alla conclusione che non puoi trovare qualcosa di simile al giorno d’oggi, dove tutti possono essere così creativi“.

Tuttavia, è apparentemente irremovibile sul fatto che SpaceHey sia più di un semplice clone del sito “madre”. Si può aggiungere personalmente ogni nuovo utente, oltre a rispondere a reclami e domande su Twitter, ed è assolutamente vietata gli utenti la diffusione di qualsiasi forma di incitamento all’odio e molestie.

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Pubblicato da
Rosalba Varegliano
Tags: mail