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Stazione Spaziale: e se una patatina colpisse l’ISS?

E se una patatina colpisse la Stazione Spaziale Internazionale? Per quanto assurda possa sembrare, questa domanda sta riscuotendo sempre più successo su Reddit, come dimostrano i numerosi topic sull’argomento. Ora come molti di voi potranno immaginare non si trovano molte patatine nello spazio. Il caso più noto infatti risale al 15° episodio della 5 stagione de “I Simpson” intitolato “Homer nello spazio profondo“; rimasta iconica la scena in cui il nostro capofamiglia giallastro divora le patatine disperse nella navicella sulle note de “Sul bel Danubio blu” di Johann Strauss figlio.

Ovviamente la domanda non è cosi banale come si potrebbe sospettare ad una rima occhiata. Il quesito in realtà pone l’accento su un discorso molto più amplio; cosa accadrebbe se un corpo di piccolissime dimensioni, come una patatina (in questo caso una cheetos), colpisse la Stazione Spaziale Internazionale a una velocità molto elevata.

Stazione Spaziale Internazionale: le conseguenze dell’impatto

 

Fortunatamente come molti hanno sottolineato le possibilità che l’impatto possa distruggere la Stazione Spaziale sono praticamente nulle; tuttavia i danni che potrebbe causare variano a seconda del punto di collisione. Rimanendo alla patatina nello spazio, risulta interessante l’osservazione di un utente del social network che sottolinea come: “Il cheetos diventerebbe più fragile nello spazio, molti degli oli contenuti inizierebbero a evaporare nel vuoto, asciugando ulteriormente lo sfortunato spuntino e rendendolo più fragile“.

Per dare una risposta più pertinente però è intervenuto un utente che suo dire avrebbe partecipato alla costruzione della Stazione Spaziale. Stando alle sue parole le zone più delicate della stazione orbitale sarebbero protette da scudi anti-detriti appositamente progettati per scongiurare eventualità del genere. Le zone più a rischio dunque sarebbero i pannelli solari; se colpiti da un oggetto di quelle dimensioni potrebbero effettivamente rompersi, un danno comunque non particolarmente grave per l’ISS.

 

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Pubblicato da
Redazione