Coronavirus: la crisi ha cambiato il futuro delle piccole e medie imprese

L’arrivo inaspettato del Coronavirus ha colpito qualunque settore, portandolo in un vortice piuttosto critico. Tra questi non vanno dimenticate le piccole e medie imprese, alle quali dovrebbero penseranno le banche. Ma queste possono davvero sostenere le economie locali? Il discorso verrà affrontato durante il webinar in programma venerdì 22 gennaio dalle 17 alle 19 sulla piattaforma Microsoft Teams dell’Università dell’Insubria. A proporlo troviamo il Criel, Centro di ricerca sull’internazionalizzazione delle economie locali diretto da Rossella Locatelli, professore ordinario di Economia degli intermediari finanziari. 

«La crisi economica innescata dall’emergenza Covid – spiega la donna– genera preoccupazioni sull’impatto che si determinerà al momento del venir meno delle misure di supporto (moratorie in primo luogo, ma anche garanzie statali) sulla solvibilità delle Pmi e, di conseguenza, sulla qualità del credito delle banche. In questo momento è particolarmente importante guardare al futuro individuando soluzioni volte ad accompagnare le Pmi. Ma anche a mantenere o recuperare una struttura finanziaria equilibrata e ad affrontare in modo efficace il superamento delle difficoltà attuali. Per far questo abbiamo invitato relatori di grande esperienza».

 

Coronavirus: di cosa di parlerà nel workshop?

Il seminario, che prende il titolo di «Qualità del credito e azioni di sostegno alle Pmi: quali prospettive nel post Covid, si rivolge ad esperti e professionisti, operatori e a studenti e riconosce crediti formativi ai dottori commercialisti. Il workshop analizzerà l’andamento e le previsioni sulla qualità del credito bancario e sulle condizioni prospettiche delle Pmi.

Parteciperanno all’evento: la moderatrice Rossella Locatelli, il professore di Economia degli intermediari finanziari all’Università dell’Insubria e referente del progetto Intecofin-Insubria Andrea Uselli. Tra i relatori invece ci sarà: Giorgio Gobbi, capo del Servizio stabilità finanziaria della Banca d’Italia; Gianfranco Torriero, vice-direttore generale dell’Associazione bancaria italiana; Pierfrancesco Anglani, partner di Price Waterhouse & Coopers.