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Su internet è possibile trovare letteralmente qualsiasi informazione. Non importa cosa si sta cercando, il browser del computer o del telefono avrà la risposta che si sta cercando.

Accettare i termini e le condizioni

Ogni volta che visitiamo un sito, quest’ultimo ci farà delle richieste in cambio di poter continuare la navigazione. Infatti, molto spesso, ci si trova davanti dei pop up, ovvero delle schermate a comparsa, che ci chiedono di accettare i termini e le condizioni. In questo modo si permette al sito in questione di accedere ai nostri dati e, dunque, di prendere nota della nostra visita.

Se nella maggior parte dei casi non abbiamo problemi con queste condizioni, vi sono, invece, delle volte in cui vorremo evitare di accettarle. Sia perché in quel momento si sta lavorando o sia perché non vogliamo far sapere il sito che stiamo visitando, i motivi possono essere diversi. Effettivamente i vari browser hanno pensato a questa possibilità e, non a caso, tutti permettono all’utente la possibilità di navigare in privato.

Eppure questa funzione potrebbe essere meno privata di quanto si pensi. Infatti, ecco perché si rischia di essere spiati anche con la modalità in incognito attiva. Sono molti a ritenere che, una volta attivata la modalità in incognito, il sito che si visita non sarà in grado di risalire all’indirizzo IP e, dunque, a rintracciarci. Eppure bisogna fare molta attenzione, perché le cose non stanno proprio in questo modo.

È vero che la modalità privata, o in incognito, appunto, non salva la cronologia e, dunque, le ricerche che facciamo. Nonostante ciò non è in grado, però, di nascondere le nostre informazioni. Non soltanto i gestori del sito, ma anche i gestori della rete WI FI, e molti altri, saranno in grado di vedere i nostri movimenti.

L’indirizzo IP, che è il nostro profilo digitale, continua ad essere visibile. Nel caso, dunque, si usi questa modalità per non far vedere al capo che si sta navigando per svago e non per lavoro, quest’ultimo potrà accorgersene.