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Cina: si aprono le porte del più grande radiotelescopio del pianeta

La Cina negli ultimi tempi sta infilando una serie di incredibili risultati nel campo tecnico e scientifico. Negli ultimi mesi infatti si possono annoverare la spedizione lunare e l’avvio, per la prima volta, del reattore a fusione nucleare; inoltre ha dato il via ad un sistema di modificazione meteorologica in grado di lavorare su un area di 5,5 milioni di chilometri quadri.

Il paese asiatico sembra dunque intenzionato a diventare il motore trainante dello sviluppo tecnologico globale. Adesso, per compiere un ulteriore passo in avanti, il radiotelescopio più grande del mondo si è aperto a tutti i ricercatori astronomici. Un gioiello tecnologico situato a Pingtang, nella regione di Guizhou; una struttura immensa che compre un’area di circa 30 campi da calcio.

Cina: la supremazia tecnologica e la corsa all’autosufficienza

 

Per completare il progetto la Cina ha investito circa 175 milioni di dollari, sfruttando una vallata naturale per migliorare le prestazioni del radiotelescopio. La notizia per di più arriva nello stesso mese in cui l’Osservatorio Arebico, situato a Porto Rico ma di proprietà degli USA, è stato distrutto a causa della caduta della piattaforma di ricezione.

Il progetto della Cina, avviato lo scorso gennaio, prevede l’investimento di circa 1,4 trilioni di dollari americani. Il tutto mentre la Cina annuncia il programma per raggiungere l’indipendenza tecnologica entro il 2027 grazie ai numerosi programmi militari sviluppati. Adesso il radiotelescopio, ad un anno dall’inizio dell’attività, permetterà a tutti i ricercatori che ne fossero interessati di poter usufruire delle sue osservazioni; un’ennesimo passo verso il podio di nazione più tecnologicamente all’avanguardia del mondo.

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Pubblicato da
Redazione