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Facebook ha disabilitato alcune funzioni di Messenger e Instagram

Nelle ultime ore sono comparsi alcuni avvisi sui social network Instagram e Messenger che informavano gli utenti circa la sospensione di alcune funzioni da parte del colosso Facebook.

Quest’ultimo infatti sta disabilitando alcune parti di codice inerenti la messaggistica sulle due piattaforme. Scopriamo insieme tutti i dettagli.

 

Facebook ha disabilitato alcune funzioni di Instagram e Messenger

Facebook molto probabilmente si riferisce all’European Electronic Communications Code (EECC) che entrerà in vigore il 21 dicembre 2020. Da quel momento, i servizi di comunicazione interpersonale indipendenti dal numero saranno disciplinati dalla direttiva ePrivacy del 2002. Ma cosa sono i “servizi di comunicazione interpersonale indipendenti dal numero” e perché il passaggio della loro regolamentazione alla vecchia ePrivacy dovrebbe costringere Facebook a disabilitare alcune funzioni di messaggistica?.

I “servizi di comunicazione interpersonale indipendenti dal numero” sono quelli che gestiscono i messaggi che possono essere scambiati anche senza la necessità di possedere un numero telefonico. È proprio il caso di Messenger e Instagram. Facebook, sul suo sito dedicato agli sviluppatori di Messenger, a inizio a dicembre aveva infatti preannunciato che il 16 dello stesso mese alcune API dell’app non sarebbero state più disponibili a causa delle nuove regole sulla privacy in Europa.

La società non ha però chiarito bene perché ha disabilitato queste API. Sappiamo che tra quelle sospese c’è il menu always-on, la notifica una tantum, alcuni modelli (ad es., Compagnia aerea, Ricevuta) e gli allegati audio/video, e alcuni modelli e pulsanti sul web. Facebook ha inviato a Mashable una lista delle funzioni interne coinvolte dalla sospensione: i sondaggi, i nickname delle chat, le risposte personalizzate su Messenger, così come i sondaggi e gli sticker nei messaggi diretti su Instagram.

Infine, un portavoce del colosso di Menlo Park ha riferito: “Ci vuole tempo per ricostruire i prodotti in modo che funzionino senza soluzione di continuità per le persone e che siano anche conformi alle nuove normative“. Non ci resta che attendere ancora un po’ di giorni per scoprire maggiori dettagli su questi cambiamenti.

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Pubblicato da
Veronica Boschi