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Recensione Huawei FreeBuds Studio: la prima volta non è mai perfetta

Huawei si è cimentata nelle sue prime cuffie wireless over-ear con cancellazione attiva del rumore di fondo, realizzando un prodotto sicuramento premium per qualità e prezzo.

Purtroppo le prime volte sono belle, ma mai perfette…il settore delle cuffie over-ear è terreno di scontro ben diverso da quello delle TWS, qui troviamo infatti case come Bose, Bang&Olufsen, Jabra e Sony che da tempo hanno puntato sulla qualità, alzando molto l’asticella da eguagliare.

Vediamo meglio insieme come è stata la prima volta di Huawei.

Design

Sono caratterizzate da un archetto estendibile in acciaio, che si collega ai padiglioni in plastica nel loro centro, sottile e caratterizzato da un meccanismo fluido, senza regolazioni millimetriche prefissate. Archetto e padiglioni sono rivestiti in finta pelle e da imbottitura in memory foam, molto morbidi ma non molli: si possono tenere comodamente per molte ore.

In prova abbiamo ricevuto la finitura color oro, dal sito Huawei la colorazione nera sembra più elegante. I padiglioni ruotano di 90° per poterli tenere al collo comodamente e riporli nella custodia in dotazione dove trova spazio anche il cavo USB Type C che può solo per ricaricarle e non collegarle a dispositivi.

Peccato che non si possano ripiegare su se stesse, la custodia è conseguentemente molto ingombrante e credo che nessuno occuperò mezzo zaino per portarsele in giro, cosa che le relega ad un uso domestico/ufficio.

Grande assente è il Jack da 3.5 mm, una vera mancanza per una cuffia premium: non c’è codec che tenga per sostituire il caro vecchio cavo, per i servizi di musica in streaming non avremo alcun problema ma, al prezzo a cui vengono offerte, è un peccato non si sia pensato a chi vorrebbe collegarli ad un impianto stereo ad alta risoluzione.

I pulsanti di accensione, Type-C e pairing bluetooth sono sul padiglione destro mentre sul sinistro abbiamo solo il tasto dedicato all’ANC.

Il padiglione destro è touch, preciso e reattivo, tramite il quale possiamo regolare il volume facendo uno swipe verso l’alto o il basso, scorrendo in orizzontale possiamo invece cambiare traccia, con la pressione possiamo rispondere alle chiamate o mettere in pausa e richiamare l’assistente vocale.

Hardware e Audio

Bluetooth 5.2 con doppia antenna, con un ottima ricezione ed una connessione molto stabile con un pairing velocissimo e con la possibilità di rimanere connessi a due dispositivi contemporaneamente, comodo se lavoriamo al pc e riceviamo una telefonata sullo smartphone.

Le FreeBuds Studio supportano il classico codec SBC, l’AAC e il nuovo code proprietario L2HC in grado di eseguire un trasferimento dei dati audio con una velocità fino a 960 kbps

, che purtroppo è compatibile solamente con dispositivi Huawei aggiornati alla EMUI 11.

Mancano i codec Aptx, giustamente Huawei vuole spingere il proprio codec proprietario ed il relativo ecosistema.

Per chi non ha uno smartphone Huawei sarà possibile affidarsi al codec AAC, che è uno standard mondiale ad alta complessità e efficienza, con un bitrate di 256/320 kbits, non avremo nessun problema di qualità con Spotify e Amazon Music che hanno uno streaming a bitrate inferiore o uguale al limite di 320 kbits.

Non è comunque il caso di valutare la qualità audio delle Freebuds Studio limitandoci a parlare dei protocolli di trasmissione in quanto, a parità di codec, è determinante la qualità costruttiva degli altoparlanti e delle loro dimensioni che sono di 40 mm e realizzate in un particolare polimero a quattro strati,

Valutare la qualità audio è inoltre soggettivo, ma possiamo dire che queste cuffie sono sopra la media con la maggior parte delle tracce musicali.

In riproduzione di video o gaming la latenza è minima, altra prova della grande qualità realizzativa di questo dispositivo di riproduzione.

Come autonomia siamo attorno alle 15 ore con ANC attivo, presente la ricarica rapida e bastano 10 minuti di carica per 8 ore di riproduzione.

ANC e Software

Il sistema di cancellazione del rumore funziona molto bene grazie alla forma che copre completamente il padiglione auricolare, tramite pulsante dedicato possiamo scorrere le tre modalità “Noise Cancelling”,”Awareness” e “OFF”.

Scaricando l’app Huawei AI Life da AppGallery potremo andare a regolare il livello di cancellazzione del rumore tra “Dinamica”, “Comfort”,”Generale” e “Ultra”.

Nella modalità Awareness sarà possibile, sempre tramite app, selezionare il miglioramento delle voci.

In tutto ci sono 6 microfoni di cui due dedicati alla nostre voce in chiamata e alla cancellazione dei rumori di fondo. Da sottolineare la qualità in chiamata, come sempre Huawei sono tra i migliori prodotti per effettuare conversazioni chiare al telefono.

Conclusioni

Huawei ha realizzato delle ottime cuffie, riuscendo nell’ambizioso intento di entrare in un mercato già governato da competitor che offrono ottimi prodotti e persino codec Hi-Res (Sony con LDAC), peccato per la limitazione del codec proprietario ai soli smartphone Huawei con EMUI 11 e per l’assenza del Jack da 3.5 mm.

Il design è curato e i materiali sono pregevoli, peccato non si possano chiudere completamente e, di conseguenza, risultino ingombranti.

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Pubblicato da
Davide Gilardi