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Radiazioni smartphone: i modelli più pericoloso per l’uomo

Gli smartphone rappresentano oramai i compagni fedeli degli umani; abilitati a compiere le più disparate funzioni, questi oggetti smart accompagnano i più giovani e i più anziani nella loro quotidianità facilitando lo svolgimento di molte operazioni. Nonostante, dunque, essi siano molto amati, in alcune occasioni risultano essere comunque temuti a causa dello spargimento delle fake news: tra le più rinomate non possono non essere citate quelle inerenti alle radiazioni.

Radiazioni e smartphone: esistono cellulari da temere?

Le fake news sono strumenti molto pericolosi, soprattutto quando vengono utilizzate per seminare timore e paura. In merito agli smartphone, ad esempio, vi sono numerose leggende metropolitane che riguardano anche la loro sicurezza e il fatto che possano facilitare la comparsa di malattie molto gravi. 

La scienza, tuttavia, oggi fornisce dati attendibili su queste realtà e proprio grazie a questi è possibile smentire ogni tipo di bufala.

Riassumendo il tutto in punti, pertanto, è possibile affermare che:
  • le radiazioni degli smartphone sono di tipo non ionizzante e ciò implica che non possono dare vita a mutazioni genetiche delle cellule;
  • gli smartphone emettono delle radiazioni ma non in ogni momento: solo in alcune fasi del loro utilizzo come, ad esempio, durante la telefonata;
  • i telefoni cellulari che vengono introdotti sul mercato devono affrontare dei rigorosi test per verificare che rispettano una serie di limiti imposti dalla legge, tra questi i valori SAR che fissano il punto massimo a 2 watt per chilogrammo.

Discende da queste tre piccole verità che ogni telefono acquistabile non può provocare danni agli umani e dunque, non esistono modelli più pericolosi di altri.

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Pubblicato da
Paola Carioti