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Smartphone: quando cambiarlo definitivamente? Le 3 domande da farsi

Molti si chiedono se sia opportuno o meno cambiare il proprio smartphone. Da una parte abbiamo al possibilità di sfoggiare l’ultimo modello sul mercato, magari anche un top di gamma, dall’altro il fatto che ormai ci siamo abituati al vecchio smartphone ed è comodo usarlo. Dunque, non riguarda solo una questione economica, anche perché è vero che molti utenti sono appassionati del settore e acquistano, ma altri lo fanno perché sentono la necessità di stare al passo con le ultime novità.

Il New York Times è venuto in soccorso di tutte quelle persone che non sanno cosa fare con un articolo in occasione della pubblicazione dell’iPhone 12. Sono state messe sul piatto 3 semplici domande che ognuno dovrebbe farsi prima di acquistare uno smartphone e fare la giusta scelta. Due domande riguardano il punto di vista tecnico, la terza ad una dimensione più soggettiva. Scopriamole di seguito.

 

Smartphone: le tre domande da farti se vuoi acquistare un nuovo dispositivo

La prima domanda da farsi è “posso ancora ricevere aggiornamenti del software?”. Questo è un interrogativo che si pongono solo chi è in possesso di smartphone, non per chi possiede cellulari privi di funzionalità digitali. Dunque, chi ha questa tipologia di dispositivo, è importante che si faccia questa domanda. Questo perché, in caso contrario, si andrebbe incontro a vari problemi come non poter usufruire di importanti operazioni di correzione dei bug, come quelli che riguardano privacy e sicurezza. Apple spinge iOS 14 fino all’iPhone 6S del 2015, ma per Android la storia cambia. Infatti, con la versione 11 del robottino verde, se non si ha a disposizione uno smartphone di ultima generazione, molte app potrebbero non funzionare più a dovere o addirittura non essere disponibili. L’app immuni, ad esempio, richiede almeno iOS 13,5 o Android 6. Ecco perché acquistare uno smartphone aggiornato può essere una scelta utile.

La seconda domanda è: “il mio dispositivo è riparabile?”. Questa va a pari passo con il primo quesito. Infatti, gli smartphone che non hanno più possibilità di aggiornamenti non vengono più acquistati, ed è la stessa cosa per quei dispositivi che vengono eliminati dalla lista di quelli riparabili. Scaduta qualsiasi tipo di garanzia, trovare pezzi di ricambio adatti, e persone che hanno intenzione di lavorarci, è molto difficile e, alle volte, anche molto costoso. È opportuno quindi acquistarne uno nuovo, essendo che ora si trovano degli ottimi modelli ad un prezzo non troppo alto.

 

La terza domanda: valutazione soggettiva

Come accennato anche prima, il terzo e ultimo quesito si rivolge ad un aspetto più personale, ossia “sono contento del mio smartphone?”. Questa è una domanda che non si riferisce solo a problemi di software o hardware, ma ad un parere complessivo dell’utente rispetto allo smartphone che sta utilizzando. Infatti, il consumatore può rendersi conto che magari lo smartphone non è adatto dal punto di vista del design e delle dimensioni, oppure può lamentarsi del suo funzionamento. Molti vanno alla ricerca di dispositivi semplici da usare, mentre altri cercano qualcosa di più articolato e colmo di funzionalità. Effettuare la giusta scelta al primo tentativo non è sempre facile, ma non è neanche produttivo usare un dispositivo che non ci soddisfa.

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Pubblicato da
Christian Savino