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Luce e Gas: ecco come risparmiare in bolletta

Il periodo di chiusura imposto dal primo Lockdown di Marzo, ha costretto centinaia e centinaia di imprenditori e piccoli commercianti a cessare le proprie attività. Ciò, quindi, ha scaturito migliaia di licenziamenti, con un aumento inaspettato della disoccupazione in tutto il paese.

Per cercare di riparare ai danni economici, quindi, il nostro Governo ha recentemente messo a disposizione alcuni bonus molto interessanti. Fra questi rientra anche il nuovo Bonus Luce e Gas che, di fatto, permette a tutti i cittadini Italiani di ricevere fino a 200 euro di sconto in bolletta. Scopriamo di seguito come funziona.

Bonus Luce e Gas 2020: ecco i requisiti e come richiederlo

Ottenere il nuovo Bonus Luce e Gas è molto semplice. Per richiederlo, di fatto, basterà compilare il modulo presente sul sito ufficiale di ARERA, ovvero l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Ciononostante, però, le famiglie interessate a richiedere il bonus dovranno rispettare alcuni requisiti fondamentali. Scopriamo quindi di seguito i dettagli.

Bonus Luce

Da alcune settimane è presente sulla pagina ufficiale di ARERA un’intera sezione dedicata al Bonus Luce. Per richiederlo, dunque, i cittadini Italiani dovranno rispettare i requisiti che seguono:

  1. appartenenza ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro;
  2. appartenere ad un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro;
  3. nucleo familiare titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza

A questo punto, quindi, gli Italiani potranno accedere ai seguenti sconti:

  • Numerosità familiare 1-2 componenti: € 125
  • famiglie da 3-4 componenti: € 148
  • nuclei familiari con oltre 4 componenti: € 173

Bonus Gas

Per quanto riguarda il Bonus Gas, la situazione è del tutto analoga. Ecco di seguito i requisiti da rispettare per richiederlo:

  1. nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro;
  2. famiglia con almeno 4 figli a carico e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro;
  3. nucleo familiare titolare del Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza;
  4. misuratore gas di classe non superiore a G6 (la classe del misuratore è collegata alla quantità di gas che può essere trasportata in un punto di fornitura e distingue le utenza domestiche da quelle di tipo industriale o commerciale. Questo parametro viene verificato dal distributore).
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Pubblicato da
Alessandro Caperchio