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Diesel: differenze con elettrico che fanno paura, ecco perché è migliore

Ci sono Regioni Italiane come il Piemonte che stanno davvero esagerando con la concessione degli incentivi per le auto elettriche. Si è arrivati a quota 20.000 Euro per convincere gli automobilisti a lasciare da parte il Diesel e tutti i motori endotermici che inquinano. La folle campagna volta alla demonizzazione del gasolio è partita lo scorso anno intensificandosi come mai prima d’ora in questo incerto 2020.

Nonostante le critiche mosse contro le vecchie soluzioni del mondo motori è chiaro che esistono alcune differenze evidenti tra le due tipologie di vetture. Queste si ripercuotono tanto sul piano economico che su quello pratico rendendo vane le campagne di sensibilizzazione al mercato elettrico. Ecco perché il Diesel è migliore dell’elettrico.

 

Diesel affossa l’elettrico confermandosi come motore preferito per questi motivi

La velocità rende liberi. Non c’è dubbio che molti tempi morti siano un chiaro svantaggio nella vita quotidiana. Con un’auto elettrica è necessario armarsi di pazienza e soldi. Partendo da questo ultimo riferimento appare chiaro come il listino di una EV sia di molto superiore, in ogni caso, a quello di una auto Diesel. Non c’è alcun margine di incertezza. Tutto si deve alla presenza delle batterie che tanto più sono capienti e tanto più costano. Rappresentano l’onere aggiuntivo cui molti rinuncerebbero a mani basse sia per costo iniziale che per manutenzione.

Al di là del puro aspetto economico si osserva una certa ridondanza nell’accondiscendere ad una burocrazia troppo opprimente che limita le installazioni di punti di ricarica elettrica. In autostrada non si trovano prese di corrente mentre in città ci si trova spesso a combattere con la lentezza delle soluzioni standard che pareggiano sostanzialmente i costi con il rifornimento di gasolio trattenendo parecchie ore al conducente.

Sul piano delle emissioni nocive, tra l’altro, è tangibile l’impatto del processo di produzione industriale delle celle. Processo che si basa ancora su una mancata conversione delle energie al fattore green. L’esigenza di cambiare le batterie entro un decennio al massimo (in condizioni ideali) e l’uso sempre più serrato di materiali inquinanti ha spinto il CES IFO di Monaco di Baviera a concedere lo scettro ad una Mercedes Classe C con motore Diesel Euro 6D- Temp nel confronto con una Tesla Model 3 pure electric.

Insomma, non che ci si trovi in condizioni di stallo per il mercato EV a fronte di una ridistribuzione burocratica che dirotta tutto verso la semplificazione ma non siamo ancora in condizione di maturità con i clienti che chiedono più punti di rifornimento, prezzi bilanciati e maggiore velocità prima di ripartire.

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Pubblicato da
Domenico