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Viaggio interstellare: è possibile, ma senza carburante

Continuano le ricerche per rendere realtà il viaggio interstellare. Il XXI secolo sarà ricordato con con buona probabilità come il secolo dell’espansione dell’uomo verso lo spazio, come dimostrano i progetti per raggiungere Marte e tornare sulla Luna. Tuttavia questo non sarebbe che il primo passo verso l’esplorazione della galassia e, chi lo sa, magari dell’intero universo.

Proprio per questo sono tantissimi i ricercatori che provano a sviluppare nuovi sistemi di trasporto che possano rendere più agevole il nostro viaggio. Tra di loro spicca il nome di Jim Woodward, professore della Californa State University, con il suo progetto MEGA drive. Se dovesse rivelarsi fondata la teoria del professor Woodward si potrebbero creare navi per il viaggio interstellare che non necessitano di alcun carburante.

Viaggio interstellare: il sistema a cristalli piezoelettrici

 

Le ricerche del professor Woodward si concentrano sulla forza di inerzia

; riprendendo gli studi, non da tutti ritenuti validi, del fisico del XIX secolo Ernst Mach. L’idea di Woodward consiste nello sfruttare come elemento di propulsione una pila di cristalli piezoelettrici in grado di produrre un campo elettrico alternato. Grazie a questo stratagemma si potrebbe generare una spinta all’inizio lenta ma costante che potrebbe, proprio sfruttando l’inerzia, raggiungere velocità prossime alla luce.

Se questa teoria dovesse rivelarsi valida, l’essere umano riceverebbe, sembra il caso di dirlo, una notevole spinta in avanti verso il viaggio interstellare, e in tal senso la NASA ha deciso di finanziare le ricerche del professor Woodward; non resta dunque che attendere gli esiti delle sperimentazioni e nel frattempo continuare a guardare le stelle e sognare i mondi più incredibili.

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Pubblicato da
Redazione