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Banche: cosa succede ora con la modifica del trattamento conto corrente

Gli italiani stanno cementificando i rapporti con le banche vista la ridefinizione del ruolo centrale del contante. Una misura che in un certo tal senso evita il proliferare del deleterio fenomeno dell’evasione fiscale ma che dall’altro impone anche l’utilizzo quasi obbligato del conto corrente.

Vista la situazione economica altalenante ed un panorama lavorativo assai precario molte aziende e singoli utenti mantengono in attivo un conto inerte. Tutto ciò è deleterio per gli interessi dell’utente per via di quanto introdotto con la patrimoniale da inflazione. In altra prospettiva tutto ciò può portare alla chiusura del contratto per via di una clausola che finalmente sta per essere ridefinita dal Decreto Legge 1712 che rafforza il poter del cliente contro gli spropositi delle banche italiane. Ecco in cosa consiste la nuova modifica.

 

Modifica al sistema delle banche: conto corrente al sicuro con le prossime disposizioni di Legge

Fino a questo momento alle banche made in Italy si era riservato il diritto di agire in maniera unilaterale sui conti non movimentati e con scarsa liquidità. Una vera e propria cui il cliente trova conforto in luogo della nuova discussione giuridica vertente la rimodulazione del potere d’azione bancario. Infatti, grazie alle modifiche recentemente discusse, il cliente è tutelato contro la sospensione dei conti per giacenza statica.

Nel merito della Riforma prevista per questo fine 2020 rientra anche una differente gestione dei fidi di cassa che non potranno essere rivendicati dalle banche prima della loro data di scadenza. Vigono quindi nuovi equilibri nei rapporti tra i clienti e gli istituti che non possono più esercitare unilateralmente un chiaro abuso di potere amministrativo.

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Pubblicato da
Domenico