Servizi VAS: come agiscono i truffatori alle spalle delle vittime

Molto spesso può capitare che gli operatori telefonici abbiano delle intenzioni malvagie mirate a rubare il conto corrente della vittima. Ovviamente non si parla di un’intera cerchia, purtroppo però può capitare di incappare in situazioni a dir poco spiacevoli. Adiconsum (associazione di consumatori nata nel 1987 e riconosciuta dalla legge) è intervenuta per mettere i bastoni tra le ruote agli operatori e ai servizi VAS, ma c’è da dire che non tutti hanno accolto l’invito. Al contrario ve ne sono anche alcuni che hanno bloccano in automatico i servizi a pagamento. Quali sono?

 

Servizi VAS: le parole dell’associazione Adiconsum

La prima che sta valutando se bloccare i servizi a pagamento è WINDTRE. Per il resto, le altre compagnie offrono una procedura nella quale il cliente può disattivare manualmente i servizi facoltativi a riguardo. Il vero problema, però, sta nel fatto che questi agiscono in maniera del tutto silenziosa quindi è molto difficile accorgersi della loro presenza e dell’attivazione sullo smartphone. Fortunatamente esistono alcuni operatori come Iliad, Ho e Very Mobile, che hanno del tutto eliminato la procedura che prende il nome di blocco di default dei VAS.

Mauro VergariResponsabile Ufficio Studi, Ricerche e Innovazione di Adiconsum e rappresentante del CNCU al tavolo AGCOM sui VAS, ha spiegato riferendosi a WINDTRE e agli operatori presi in causa: “Questa è da sempre una battaglia di Adiconsum e delle altre associazioni consumatori. Solo escludendo in maniera automatica i c.d. servizi a sovrapprezzo che interessarono anni fa migliaia di utenti della telefonia fissa, infatti, si riuscirono a sradicare pratiche commerciali scorrette. È arrivato il momento che ciò si realizzi anche per la telefonia mobile.”