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Reddito di Cittadinanza: addio al sussidio per molti italiani

Il Reddito di Cittadinanza è in attivo ormai da diversi mesi con parecchi italiani in difficoltà che hanno trovato giovamento da una manovra economica necessaria alla sopravvivenza. La soglia di povertà in Italia è alta e (secondo recenti stime) già il 18% della popolazione ha usufruito del reddito di inclusione che impone comunque degli obblighi. Tante persone si chiedono se sia possibile continuare a ricevere il sussidio prorogando la validità del bonifico PostePay. Ecco le ultime novità ed informazioni.

 

Reddito di Cittadinanza: requisiti di accesso

  • ISEE inferiore a 9.360 euro all’anno se si è in affitto, altrimenti non deve superare i 7.560 euro l’anno per chi vive in casa di proprietà;
  • patrimonio immobiliareinferiore a 30.000 euro, considerando anche eventuali patrimoni posseduti all’estero;
  • patrimonio mobiliare inferiore a 6.000 euro, limite che sale fino a 2.000 euro in più per ogni componente familiare successivo al primo figlio (fino a una cifra massima di 10.000 euro), di 1.000 euro per ogni figlio successivo al secondo e di 5.000 euro in caso di persona con disabilità in famiglia.

Queste sono le condizioni necessarie per ottenere il lasciapassare per l’ottenimento del bonus economico. Se in questi mesi qualcosa è cambiato è possibile comunque trovarsi nelle condizioni di domanda rifiutata. Ciò, nello specifico,può avvenire se si verificano i seguenti cambiamenti:

  • possesso di auto o moto immatricolati nei 6 mesi precedenti alla richiesta del RdC, oppure di auto con cilindrata superiore ai 1.600 cc o moto con cilindrata superiore ai 250 cc immatricolati negli ultimi 2 anni;
  • navi e imbarcazioni da diporto;
  • soggetti in stato detentivo;
  • famiglia in cui uno dei componenti si è dimesso dal lavoro nei 12 mesi antecedenti alla richiesta, fatta eccezione per le dimissioni per giusta causa.

Resta attivo l’obbligo ai lavori socialmente utili che impegnano gli interessati per un totale di 8 ore settimanali e le altre condizioni dettate dal Decreto. L’Agenzia delle Entrate, tra l’altro, si riserva il diritto di rigettare le istanze in ogni momento per giustificato motivo.

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Pubblicato da
Domenico