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Truffe, Polizia mette in fuga hacker: attacco a clienti di banche e negozi

Il lavoro della Polizia Postale è stato fondamentale per sgominare diversi focolai di attacco diretti a banche come Unicredit, Sanpaolo, BNL e molte altre. Ulteriori avvisaglie di azioni truffaldine si sono avute in questi giorni con lo smishing diretto ai dati personali e finanziari dei clienti Euronics, Poste Italiane ed Iliad. Dopo il phishing bancario una serie di messaggi hanno ingannato gli utenti con l’autorità anti-frode intervenuta per placare una situazione ad alto rischio. Ecco i fatti.

 

Truffe ai clienti di banche, Poste Italiane, negozi di elettronica ed operatori telefonici

Diversi sono stati gli interventi delle forze dell’ordine impegnati nel contesto digitale nella lotta ad un fenomeno che classifica l’Italia come il quinto Paese più colpito al mondo. Il phishing

, ovvero una truffa via email che ha come scopo l’ottenimento di dati sensibili e credenziali bancarie.

Negli ultimi tempi, inoltre, si è posto risalto sul caso delle truffe Poste Italiane che hanno concesso ai cyber criminali il lusso di ottenere i dati di accesso al conto cliente. Hanno impersonato il cliente continuando ad utilizzare le carte ad esso intestate senza destare sospetti.

Clamoroso anche lo scandalo Iliad che ha parallelamente visto anche lo smishing Euronics. Nel caso in questione la comunicazione riportava:

 «Iliad: se ricarichi direttamente online Iliad ti regala 100% di bonus».

Invito che ha avuto come risultante l’iscrizione al libro nero degli hacker con l’indicazione spontanea e diretta del proprio numero di carta di credito e codice segreto. Nessuna ricarica e conto svuotato.

Euronics, invece, è stato usato per convincere l’utente ad accedere ad una pagina clone tramite un link sospetto dove partecipare ad un sondaggio con richiesta di dati sensibili e della carta di credito.

La Polizia avverte di stare molto attenti nel fornire dati personali a siti e persone non formalmente riconosciute. Occorre fare una scansione antivirus del proprio dispositivo e verificare l’autorevolezza del portale con strumenti gratuiti disponibili in rete.

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Pubblicato da
Domenico