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Recensione OPPO A91, nonostante il MediaTek è un buon medio-gamma

OPPO A91 è il nuovo smartphone di fascia media del produttore cinese: processore MediaTek, 8 GB di memoria RAM, una quad-camera ed un prezzo aggressivo. Uno smartphone che funziona piuttosto bene e che, tutto sommato, ci è piaciuto, fatta eccezione per la presenza della ColorOS 6.1.2, che non è certamente la versione più recente dell’interfaccia utente di OPPO.

Design

Dal punto di vista estetico, OPPO A91 si distingue da tutti gli smartphone di OPPO che abbiamo visto nel corso di quest’anno. Trattandosi della proposta più economica, il produttore cinese ha deciso di abbandonare materiali premium come la pelle ed il vetro per aprire le porte al policarbonato. Ciò nonostante, il dispositivo riesce comunque a restituire una sensazione al tatto davvero piacevole, mentre la dimensioni compatte ed il peso molto contenuto lo rendono molto piacevole da utilizzare.

OPPO A91 è, senza alcun’ombra di dubbio, lo smartphone dalle dimensioni perfette e la diagonale del display è nettamente inferiore rispetto a quella di molti altri smartphone medio-gamma o di fascia alta che abbiamo visto finora. Ciò rende questo smartphone molto più ergonomico e maneggevole, sicuramente perfetto per l’utilizzo con una sola mano.

Display

OPPO A91 sfoggia uno schermo AMOLED da 6,4 pollici con risoluzione FullHD+ (1080 x 2400 pixel) e 408 ppi. Lo smartphone gode di una screen-to-body ratio pari a circa il 90%, e ciò lo si deve alla presenza di cornici molto sottili e al fatto che lo schermo venga interrotto solamente da un piccolo notch a goccia per la fotocamera frontale.

Hardware e Software

Il comparto hardware di OPPO A91 è ben fornito con i suoi 8 GB di memoria RAM e 128 GB di spazio di archiviazione interna, anche se ci è apparso un po’ difficile condividere la scelta di implementare, su di uno smartphone del genere, un processore octa-core MediaTek MT6771V Helio P70 (4×2.1 GHz Cortex-A73 & 4×2.0 GHz Cortex-A53). Potrebbe trattarsi di un qualcosa di soggettivo, ma i processori MediaTek non ci hanno mai completamente convinto, specie se inseriti su di uno smartphone che comunque si fa pagare più di trecento euro.

Utilizzando questo OPPO A91, abbiamo avuto la sensazione di avere a che fare con uno smartphone, per così dire, pensieroso

: la risposta ai comandi non è mai immediata e reattiva, ma il dispositivo ha bisogno del suo tempo (certo, non parliamo di molti secondi) per rispondere al nostro tocco ed ai nostri input. Inoltre, come già anticipato, un altro aspetto che non ci è particolarmente piaciuto è il fatto che lo smartphone monti una ColorOS di vecchia generazione basata su Android 9, con impostazioni e funzionalità un po’ più macchinose da trovare. Senza poi considerare l’assenza di tutte le nuove funzionalità introdotte con Android 10 e ColorOS 7, come la Dark Mode 2.0.

Fotocamera

OPPO A91 è dotato di una quad-camera con sensore principale da 48 MP, accompagnato da una grandangolare da 8 MP, un sensore di profondità da 2 MP ed una lente B/W da 2 MP. La qualità degli scatti è discreta: complici probabilmente il processore ed un’ottimizzazione non ancora perfetta, questo smartphone garantisce dei buoni risultati fotografici in diurna, mentre tende a peccare nelle altre modalità.

Per gli scatti notturni, nonostante OPPO A91 abbia una modalità appositamente progettata, lo smartphone spesso restituisce dei risultati spesso con del rumore e con poco dettaglio.

Batteria e conclusioni

L’autonomia è forse l’aspetto che più abbiamo apprezzato di questo OPPO A91. La sua batteria da 4.025 mAh con supporto alla ricarica rapida VOOC 3.0 a 20W, si è comportato davvero in maniera eccellente. Con un uso stress, siamo riusciti ad arrivare a sera con ancora il 30% di autonomia e ciò ci fa sperare che, con aggiornamenti futuri, lo smartphone possa in futuro permetterci di utilizzarlo per un giorno o mezzo con una singola ricarica.

Insomma, OPPO A91 è un dispositivo che nel complesso ci è piaciuto ma che probabilmente costa un po’ troppo per ciò che offre. Con i suoi 328,99 euro richiesti per l’acquisto, si inserisce all’interno di una fascia di mercato (che è quella dei 300-400 euro, appunto) molto competitiva e che al momento attuale offre di meglio.

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Pubblicato da
Raffaella Papa