fisco prelievi conti correnti equitaliaIn questo ultimo periodo l’attenzione si sta triangolando su Fisco, carte (debito, credito e prepagate) e pignoramento. Non è affatto un caso che tutto sta decisamente virando in direzione di un addio al denaro contante. Vogliono tenere tutto sotto controllo con il preciso scopo di creare profili economici affidabili per persone fisiche, giuridiche ed imprese.

Si è quindi iniziato a parlare di prelievo forzato dai conti correnti con la complicità delle banche e l’azione delle autorità che operano nel compartimento della Magistratura e della Guardia di Finanza. In particolare è fatta facoltà di svuotare carta di credito e prepagate oltre che conti correnti attivi in BNL, Unicredit, Sanpaolo ed altri istituti.

C’è comunque un tipo di carta anonima che non è possibile azzerare. Risulta particolarmente utile e conveniente e tanti la stanno usando per continuare a spostare piccole somme di denaro lontano dagli occhi delle Agenzie di controllo. Scopriamo quali sono.

 

Il Fisco non può accedere a questo tipo di carte, soldi al sicuro

L’azione di controllo fiscale scatta nel caso in cui si sospetti o si rilevi un illecito finanziario. Situazioni che fanno scattare l’allarme sono, come già visto, evasione fiscale e indebitamento per scarsa liquidità.

In taluni casi è lecito pensare che si possa andare in contro al regime di esproprio dei beni personali in misura idonea a colmare la lacuna finanziaria generata. Avviene con l’accesso ad ogni genere di patrimonio ma non per le cosiddette carte al portatore.

Tali dispositivi si possono pensare come una sorta di SIM usa e getta attraverso cui inviare e ricevere denaro. Non riportano nome e cognome dell’utilizzatore e quindi non possono essere identificate. Una volta usate vanno eliminate proprio come una scheda telefonica prepagata.

Altra soluzione passa invece per le carte revolving, nei cui termini rientra il sistema di pagamento rateizzato che attua il confronto economico con la banca piuttosto che con il venditore interessato.