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Falla 4G: navigare online mette in pericolo Tim, Wind, Tre e Vodafone

Le connessioni dati vengono utilizzate quotidianamente da miliardi di utenti dislocati in tutto il globo. Al fine di navigare alle massime possibilità, ove le reti di quinta generazione non sono approdate o non rappresentano la prima scelta degli utenti, vi è il tanto acclamato 4G. Diventato una prerogativa essenziale nelle offerte telefoniche dei gestori mobili, lo stesso standard per le comunicazioni consente a chi lo utilizza di navigare a velocità elevate, ma purtroppo non in sicurezza: scopriamo il motivo.

4g: in tutto il mondo lo standard rappresenta un pericolo per la privacy degli utenti a causa di una falla irrimediabile

Una ricerca avviata da due note università ha svelato come il 4G sia compromesso dall’interno rendendo possibile, di conseguenza, la compromissione della sicurezza degli utenti stessi.

A causa di una falla

collocata nei tre protocolli posti alla base dello standard, un lasciapassare viene fornito a qualunque malintenzionato sia interessato rendendo una serie di attacchi reali. Suddivisi sia in tipo attivi che passivi, gli stessi possono rappresentare un rischio concreto per la sicurezza di soggetti finanche importanti.

Vista la natura della falla, purtroppo, il 4G è destinato a conviverci: alcuna risoluzione può essere intrapresa. Ciononostante, per fortuna degli utenti, esistono due connotazioni positive in tutta questa faccenda:

  • Senza un rapporto di vicinanza non può esistere un attacco;
  • Senza l’apposita strumentazione (molto costosa), alcun attacco può essere avviato.

Comunichiamo, infine, ai nostri lettori che l’unica modalità per proteggersi è quella di passare ad un nuovo standard, ad esempio il tanto temuto 5G.

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Pubblicato da
Paola Carioti