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Pac-Man compie 40 anni: 5 cose che non sapevate sull’icona degli anni ’80

Era il 22 maggio 1980 quando un bizzarro agglomerato di pixel fece il suo ingresso nelle sale giochi giapponesi, e da allora viene ricordato come un’icona non soltanto negli anni ’80, ma anche ai giorni nostri.

Entrato di diritto nell’olimpo dei primi videogame, la sua apparente semplicità ingannava i giocatori che spesso si trovavano ad avere molta difficoltà nel superare i vari livelli. Il concetto, in fondo, era molto semplice: bisognava riuscire a mangiare tutti i quadratini gialli – il cibo di Pac-Man – senza essere colto dai fantasmi. Negli anni dell’analogico, questo concentrato di pixel ha fatto impazzire i giocatori non solo giapponesi, ma di tutto il mondo.

Pac-Man,5 cose che non sapevate sull’icona degli anni ’80

  1. L’idea per il videogame venne al creatore Tohru Iwatani una sera qualunque mentre mangiava una pizza. Si accorse della forma lasciata dal trancio mancante e gli venne l’ispirazione per creare il personaggio. D’altronde Pac-Man e il cibo hanno sempre avuto un rapporto molto stretto: i frutti speciali che incontra sul suo percorso e che lo rendono più forte – tanto da riuscire a mangiare fantasmi lui stesso – rappresentano il corrispettivo degli spinaci per Braccio di Ferro (cui l’autore si è ispirato).
  2. Nessuno si aspettava un tale successo per questo videogame. Era molto diverso dagli sparatutto in voga in quel periodo, e Tohru Iwatani stava portando invece una dinamica di gioco molto più sobria, pensata per intrattenere anche donne e coppie.
  3. In poche settimane, la maggior parte delle sale giochi giapponesi si era attrezzata con intere file di Pac-Man. La quantità di appassionati era tale che le monete da 100 yen, quelle da inserire per poter fare una partita, risultavano ormai introvabili.
  4. Il numero dei livelli era complessivamente pari a 256, ma soltanto per un errore di programmazione. In realtà sarebbero dovuti essere molti di più: l’ultimo livello infatti si disgrega a causa di un bug.
  5. Dopo ben 19 anni dalla sua uscita, l’americano Billy Mitchell risultò il primo a stabilire il record massimo, con un punteggio di 3,333,360.
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Pubblicato da
Monica Palmisano