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Continua la guerra tra Huawei e gli Stati Uniti, con in mezzo anche ZTE

Ci siamo lasciati l’anno scorso con gli Stati Uniti che hanno sostanzialmente precluso a Huawei di avere smartphone Android dotati dei servizi di Google. Il risultato di una guerra che è andata avanti per diversi mesi, che a sua volta è il risultato di anni di tensioni, sia nei confronti dello stesso colosso da parte degli USA, ma soprattutto nei confronti della Cina.

Tutto sembrava ormai finito, nel senso che Huawei stava proseguendo per la propria strada, ma qualcosa sta tornando a galla. Apparentemente, in piena emergenza Covid-19, un paio di senatori vogliono proporre una legge che vieta ai dipendenti del governo di avere dispositivi Huawei tra le mani.

 

Huawei e Stati Uniti: la guerra continua

Dietro tale proposta c’è il solito discorso che vede Huawei spiare gli utenti tramite i propri dispositivi

e poi passare le informazioni al governo cinese. Finché si tratta di cittadini comuni, sarebbe “solo” una violazione di privacy, ma nel caso di dipendenti statali, il tutto sarebbe spionaggio, nonostante non ci siano le prove. A decidere se vietare l’uso di dispositivi marchiati Huawei, ma anche ZTE, ai dipendenti statali, ci penserà il Dipartimento di Stato.

A livello di mercato, una mossa del genere danneggerebbe pochissimo il colosso cinese. La fetta di mercato negli Stati Uniti è praticamente nulla, anche perché non esiste nessun rivenditore fisico che li vende ormai. Se anche passasse, probabilmente le persone coinvolte da questo divieto sarebbero veramente poche. Un danno economico minuscolo in confronto a quello che è successo durante tutto l’arco dell’anno scorso.

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Pubblicato da
Giacomo Ampollini