News

Crowdless, l’app che segnala i luoghi più affollati: cos’è e come funziona

Se avete paura dei luoghi affollati a seguito della pandemia da Coronavirus, in vista della riapertura in Fase 2 parliamo di un’app chiamata Crowdless che vi aiuterà a evitare di incappare in assembramenti di persone imprevisti. Disponibile su iOS e Android, quest’app potrebbe diventare uno strumento fondamentale per tornare a convivere con le persone.

L’Italia si sta preparando a una nuova stagione del Coronavirus, stavolta però vissuta fuori casa grazie al ripristino di alcune attività al netto di misure restrittive calmierate dallo stesso premier Conte in conferenza stampa.

 

Crowdless segnala i luoghi più affollati: cos’è e come funziona

Dal 4 maggio torneremo a respirare l’aria dei parchi, potremo riabbracciare i parenti e dare seguito alle ricorrenze che abbiamo dovuto rimandare, ma sempre evitando assembramenti sopra le 15 persone. Crowdless s’innesta in questo discorso alla perfezione, soprattutto quando ci stiamo recando in un luogo che non sappiamo se sarà frequentato da troppe persone.

Sviluppata da Lanterne, una startup britannica, in collaborazione con l’ESA, l’app è in grado di segnalare all’utente se un luogo è affollato o meno sfruttando la geolocalizzazione di servizi come Google Maps e Google Places. I dati sono forniti in maniera anonima, ma l’app può nutrirsi anche del contributo delle persone che la utilizzeranno, visto che saranno parte attiva nelle segnalazioni.

Vi lasciamo con le parole di Nick Appleyard, Capo Business Applications all’ESA, sulla utilità dell’app:

Siamo tutti attenti a mantenere il distanziamento sociale e ad evitare gli assembramenti, e aspettiamo il giorno in cui potremo tornare a una vita quotidiana più normale. Questa app può aiutare ad anticipare quel giorno e a proteggerci nel frattempo. Un piccolo aiuto per quando il lockdown sarà alleggerito davvero”.

Condividi
Pubblicato da
D'Orazi Dario