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INPS presa in giro da Pornhub e Anonymous

Per molte persone che hanno la partita IVA, ieri è stata una giornata importante. Ieri era la giornata utile per richiedere i 600 euro stanziati dal governo a causa dell’emergenza COVID-19, ma purtroppo il server dell’INPS è andato in crash dopo pochi minuti.

Intanto, stanno girando online in questi giorni alcuni stralci del codice del portale dell’INPS che oltre a non essere adatti, sono anche stati scritti in una maniera a dir poco dozzinale. Pasquale Tridico, presidente dell’INPS, ha voluto dare la colpa ad un fattore esterno, dicendo che è stato un attacco hacker a generare questo caos.

Certamente il collettivo Anonymous Italia, sentendosi tirato in causa,  non poteva rimanere in silenzio, e ha twittato: “Caro INPS, vorremmo prenderci il merito di aver buttato giù il vostro sito web, ma la verità è che siete talmente incapaci che avete fatto tutto da soli, togliendoci il divertimento!

Inoltre c’è da dire che nella giornata di ieri, è stata messa in mezzo anche Pornhub. Girava la presunta voce che Pornhub avrebbe prestato i server all’INPS per riprendersi da questa disfatta. I social media manager di Pornhub hanno risposto dicendo: “L’INPS non è in grado di farsi un sito? Si affidino a Pornhub, il loro ogni giorno regge decine di milioni di utenti“. Hanno twittato inoltre: “Vorremmo offrirvi aiuto per potenziare il vostro sito grazie ai nostri server, contattateci

Non è ancora sicuro se si tratta di uno sfottò o di un sincero aiuto nei loro confronti. Staremo a vedere cosa succederà nei prossimi giorni.

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Pubblicato da
Christian Savino