Perché bisogna fare attenzione ai bancomat? Dato che spesso si rischia di subire delle truffe di phishing e smishing sul web, i criminali se ne inventano sempre di nuove. Per tagliare la testa al toro, esistono anche dei metodi per derubare i soldi direttamente dagli ATM. Non a caso uno dei metodi di prelevare più consigliati è quello di nascondere con la mano il tastierino quando digitiamo i nostri codici personali. Ciò non toglie che esistono altri metodi di truffa con cui è possibile rubare i soldi dal bancomat e abbiamo deciso di spiegarvi quali sono.

Shoulder surfing e altri metodi, come evitarli e quali sono

Il primo dei metodi ve lo abbiamo appena spiegato: lo Shoulder Surfing è la capacità di sbirciare abilmente ciò che l’utente sta digitando senza che quest’ultimo se ne accorga. Memorizzare un codice PIN, d’altra parte, non è una cosa così difficile. Ma come si fa utilizzare quel codice senza possedere la carta bancomat a cui appartiene?

Ecco quindi che arriviamo alla seconda tipologia di truffa da AT. È possibile in alcuni casi clonare la carta bancomat. Per farlo, bisogna possedere uno Skimmer, ovvero un apparecchio elettronico difficile da individuare e che i ladri inseriscono nella bocchetta dove va la carta nel momento del prelievo. Per ottenere il vostro codice, laddove non è possibile fare shoulder surfing, potrebbero avere anche nascosto una telecamera a vostra insaputa.

Il terzo metodo, molto più semplice, si chiama Cash Trapping e consiste nell’utilizzo di una forcina. Quest’ultima infatti, inserita nella bocchetta di uscita del bancomat, bloccherebbe i soldi al suo interno, impedendovi di prelevarli. Qualora doveste credere che si tratta di un malfunzionamento del bancomat, il ladro li prenderebbe non appena vi foste allontanati.

Gilda Fabiano
Mi chiamo Gilda Fabiano e sono nata all'inizio degli anni 90, decade che ha condizionato interamente la mia vita. Amo infatti la musica di quel periodo, dal grunge al pop, alla discutibilissima musica disco. Amo gli horror di ogni genere e sin da molto piccola ho iniziato a scrivere. Dapprima storie fantastiche e naturalmente horror, poi poesie, filastrocche, per arrivare ai fumetti. Amo cantare e sono passata a lungo anche attraverso la musica, soprattutto il jazz, ma anche questo influenza da sempre la mia scrittura. Ho iniziato ad apprezzare e scrivere articoli al liceo, quando per un progetto con la scuola, ho portato l'inchiesta sul fosforo bianco a Falluja, con il grandissimo aiuto di Sigfrido Ranucci. Nel 2017 ho deciso di avviarmi alla carriera di sceneggiatrice (per fumetti e non) iscrivendomi alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Durante questo percorso ho intrapreso diverse collaborazioni come articolista e recensore per riviste come Città Nuova, rivista online e cartacea di Roma, e il blog di recensioni cinematografiche chiamato Spoilers & PopCorn,. Oltre a collaborazioni come soggettista e ghost writer per diverse aziende ho anche pubblicato una storia breve a fumetti per la giovane casa editrice Bugs Comics. Continuo a scrivere poesie e racconti e da poco ho intrapreso la collaborazione con Tecnoandroid, di cui sono entusiasta!