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Il nostro piccolo ed innocente telefono sembrerebbe ai nostri occhi la cosa più utile di tutte, quella di cui non si può fare a meno. Nessuno dubbio a riguardo. I nostri smartphone fanno parte della nostra quotidianità: secondo uno studio, una persona lo guarderebbe 85 volte al giorno, di cui il 50% per una massima di 30 secondi. Da diversi anni ormai, con l’avanzamento delle generazioni, persino i bambini di 13 anni passerebbero la maggior parte della loro giornata al telefono.

Questo “strumento del potere” ci accompagna al bar, mentre si fa colazione o si prende un caffè con un amico, ma anche in autobus, nelle metro e soprattutto in bagno.

Dunque uno smartphone è la miglior casa di batteri, virus e germi vaganti. 

Smartphone: quali sono i passaggi per eliminare i batteri dal nostro dispositivo?

È possibile utilizzare alcool e acqua ossigenata o dobbiamo munirci di altri prodotti antisettici e disinfettanti come le tanto gettonate Amuchina e salviette disinfettanti?

Gli studi consigliano, per disinfettare lo smartphone, l’uso di una soluzione con ipoclorito di sodio allo 0,1% (candeggina) o etanolo dal 62% al 71% (ingrediente che può trovarsi in quasi tutti i disinfettanti per le mani) per un massimo di un minuto.

Ovviamente prima di avviare la pulizia, ci si deve accertare che esso non sia collegato con nessun cavo, ma soprattutto, gli agenti disinfettanti devono essere prima versati su un panno e non direttamente sul proprio smartphone.

Per disinfettarlo basterà:

  • utilizzare un panno senza pelucchi in modo tale da non inserire corpi estranei nel microfono e negli altri fori dello smartphone;
  • bagnarlo con le soluzioni sopra elencate;
  • ripetere i procedimenti sulla custodia.

P.s. un’alternativa al panno possono essere le salviette disinfettanti Clorox e, mi raccomando, lavate spesso le mani. Il vero problema sono quest’ultime!