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Coronavirus: dopo internet, anche l’energia elettrica rischia il down

Siamo in quarantena da diverse settimane e ormai ogni giorno si profilano nuove terribili novità riguardanti sia il bollettino dell’epidemia e sia i danni collaterali che il Coronavirus sta portando all’economia e alle infrastrutture italiane. Abbiamo già raccontato di come la rete internet è a rischio stop, e ora la crescente restrizione alla circolazione di persone e merci sta ponendo l’attenzione sull’energia elettrica.

Gli esperti delle varie compagnie di fornitura sono preoccupati dell’aumento dei consumi energetici, laddove ormai le abitazioni sono diventate un vero e proprio buco nero di sprechi per effetto della quarantena forzata. A tutte le ore sono accese tv, elettrodomestici e e luce di casa, e per questo siamo a rischio blackout.

 

Coronavirus: dopo internet, anche l’energia elettrica rischia il down

Un eventuale blackout energetico porrebbe l’Italia al collasso, sia nelle grandi città che nelle zone rurali o i piccoli centri. Ma i disservizi e i malfunzionamenti non impatterebbero solo il nostro quotidiano domestico, ma tutti questi servizi sanitari essenziali alla cura de malati, come i macchinari ospedalieri per le terapie intensive.

La buona notizia è che Enel ha già approntato un piano d’emergenza per evitare il down. Come racconta il presidente Francesco Starace:”ci siamo mossi subito, quando è stata creata la prima zona rossa, pensando a che cosa fare se fosse diventato un problema nazionale. Abbiamo mappato le possibili criticità soprattutto dal punto di vista delle sale di controllo. Ce ne sono più di venti che gestiscono i principali nodi della rete, le abbiamo testate e abbiamo verificato che siano interscambiabili. Insomma, in caso di quarantena possiamo intervenire da un’altra Regione”.

Ma ENEL non si è fermata alle prime dichiarazioni, perché al calo di fabbisogno di energia elettrica da parte delle grandi aziende ormai chiuse c’è stato un incremento esponenziale di quella domestica. “Se l’emergenza dura un paio di mesi non è un problema, se fosse di più valuteremo”. Dunque possiamo stare al riparo da eventuali blackout? Secondo Starace sì perché la situazione è in equilibrio.

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Pubblicato da
Flavio Mezzanotte