auto elettriche

Le polemiche suscitate dai risultati di uno studio realizzato in Germania qualche mese fa, di cui vi abbiamo parlato, mise in cattiva luce le auto elettriche al cospetto delle emissioni di CO2 di un diesel. Veicoli come Tesla, Nissan e BMW sono a emissioni zero, e su questo siamo d’accordo, ma lo studio considerava il ciclo di produzione dell’auto e la fonte che alimenta le batterie del motore.

La ricerca tedesca mise a confronto una Tesla Model 3 e una Mercedes C220d, e il risultato a favore del diesel provocò non poche reazioni scioccate. E visto che siamo un popolo notoriamente restio a cambiare auto per essere ecologici, va da sé che la notizia fiaccò non poco il mercato delle auto elettriche italiano ed europeo.

 

Auto elettriche oscureranno diesel e benzina

Ma con il passare dei mesi qualcuno ha cominciato a storcere il naso sull’argomento, nonostante lo studio tedesco era stato condotto con dovizia. Infatti Motus-e, la prima Associazione italiana che segue la filiera industriale della mobilità elettrica, ha spiegato in una nota il perché lo studio è falso.

Lo studio compara una berlina diesel (Mercedes C220d) con un’auto elettrica (Tesla Model3) che ha prestazioni non paragonabili con quelle della diesel. Inoltre, per misurare le emissioni di CO2 di quest’ultima, viene utilizzato l’ormai vecchio ciclo NEDC, sostituito dal più aggiornato WLTP che riflette in maniera più veritiera le condizioni d’uso: utilizzando il parametro WLTP e aggiungendo le emissioni per raffinazione e trasporto si arriva ad un valore di 180 gr CO2/km contro i 141 dello studio. Altro errore riguarda le emissioni associate alla produzione della batteria. In questo caso, la stima considera una vita utile equivalente di 150.000 km, mentre la batteria presa in considerazione ha una durata maggiore di almeno quattro volte prima di raggiungere una capacità dell’80%, che consente anche il riuso per altri scopi (c.d. “second life”). Inoltre, la CO2 emessa nelle fabbriche di batterie è sovrastimata utilizzando uno studio svedese più volte smentito. L’effetto combinato di queste assunzioni conduce ad una sovrastima di almeno 4 volte delle reali emissioni di CO2 dalla batteria. Lo studio tace, poi, sul fatto che Tesla utilizzi, nella sua Gigafactory in Nevada, solo energia rinnovabile, il che porterebbe praticamente a zero il livello di CO2″.

Per chiudere e fare una quadra, lo studio tedesco teneva principalmente in conto che la produzione di energia elettrica proviene per buona parte dal carbone, mentre in Italia l’energia da fonti rinnovabili sfiora il 40%. Attualmente da noi un’auto elettrica emette complessivamente tra i 65 e 80 gr di CO2/km, valore al di sotto anche delle emissioni prodotte dalle auto a metano. Dunque, tedeschi a parte, almeno da noi le auto elettriche emettono meno CO2 di quelle tradizionali, ma siamo sicuri davvero che in Italia abbiamo considerato ogni aspetto del ciclo di vita di questi veicoli?