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DVB T2: sbarca in Italia il nuovo digitale, ecco i canali prova

Il digitale terrestre è pronto a cambiare: il nuovo anno ha avuto inizio e, come preannunciato, l’implementazione del DVB T2 ha preso vita, il tutto con una prima azione molto importante per numerosi telespettatori. Curiosi di sapere se il proprio dispositivo sia compatibile con le nuove frequenze dei canali Rai e Mediaset, molti utenti da oggi in poi potranno ottenere questa risposta senza effettuare grandi ricerche ma, bensì, attraverso ad alcuni canali televisivi su cui sintonizzarsi per verificare se i propri dispositivi dovranno essere sostituiti o meno.

DVB T2 ecco come sapere se si dovrà acquistare una nuova TV o se la propria potrà continuare il suo lavoro

Introdotti da alcuni giorni dalle mittenti televisive, i due canali di prova per prepararsi all’imminente switch-off risultano essere di vitale importanza per chi ancora non ha capito se il proprio televisore supporta il codec DVBT2 HEVC. Dal canale 100 e al canale 200, i relativi test potranno essere condotti su ogni tipo di televisore previa risintonizzazione della lista dei canali. Una volta effettuato questo primo passaggio, per capire se il proprio dispositivo sarà in grado di supportare il nuovo standard, altro non si dovrà fare che digitare il numero del canale ed aspettare una risposta da quest’ultimo. I casi che potranno verificarsi saranno due:

  • Se lo schermo apparirà nero o presenterà un segnale di errore, ciò significherà che il televisore o il decoder in prova non riusciranno a supportare le nuove frequenze quando queste entreranno in funzione;
  • Se sullo schermo apparirà il messaggioTest HEVC Main10“, invece, significherà che il proprio dispositivo sarà in grado di recepire il segnale del DVB T2.

Concludiamo, infine, informando i nostri lettori che il passaggio alle nuove frequenze avverrà in maniera graduale interessando le varie regioni d’Italia un po’ alla volta; in particolar modo per tutto il 2021 lo switch-off riguarderà il Nord Italia, mentre nel 2022 sarà la volta del Centro e del Sud Italia fino a quando dal primo luglio dello stesso anno le trasmissioni non potranno che essere avviate attraverso le nuove frequenze.

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Pubblicato da
Alessandro Caperchio