News

Apple dispone di cinque funzionalità in più rispetto ad Android

Da ormai un decennio, i due sistemi operativi che continuano a “farsi la guerra” sono Android e iOS, sistema dell’azienda americana Apple. Nonostante il primo sia sicuramente il più utilizzato, il secondo ha qualche funzionalità in più.

Abbiamo già selezionato per voi alcune delle funzionalità in cui Apple batte Android, il sistema operativo del colosso Google. Scopriamo insieme cosa può fare un iPhone che un normale smartphone Android non può fare.

 

Apple ha 5 funzionalità in più rispetto che Android

La prima della lista è sicuramente Airdrop, la funzione di trasferimento senza fili tra iPhone e/o altri dispositivi Apple. Si attiva in pochissimi secondi e permette di inviare documenti pesanti, foto, video, file in pochissimo tempo. La seconda funzionalità è la compressione file video, introdotta da Apple con iOS 11. Il file con estensione heif/hevc possono mantenere una qualità molto alta, riducendo in modo sensibile lo spazio occupato dai filmati. Sul sistema operativo Android, questa funzionalità, può essere apprezzata solamente per vie traverse.

La terza funzionalità è il Drag and Drop, ovvero trascina e rilascia, che consente di spostare in modo molto semplice e naturale qualsiasi elemento, dai link, alle immagini fino ad arrivare al testo. Ovviamente questa funzione dà il meglio di sé su iPad con Pencil. Gli iPhone inoltre non hanno la memoria espandibile, come ben saprete, e grazie all’avvento del cloud gli utenti hanno potuto finalmente rilassarsi ed espandere la nuvola di Cupertino.

Ma come ben sappiamo lo spazio non basta mai, per questo motivo sono state introdotte delle nuove funzioni innovative come Offload, il sistema che va automaticamente a cancellare le applicazioni inutilizzate quando i MB stanno esaurendo. Per attivare o disattivare la funzione basta recarsi in impostazioni>iTunes Store e App Store>rimuovi app che non usi. Infine troviamo la Ricerca Totale, quando per esempio su un iPhone vogliamo cercare qualcosa, non ci limitiamo a fare una ricerca all’interno delle applicazioni, bensì su tutto il contenuto del dispositivo.

Condividi
Pubblicato da
Veronica Boschi