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Bollo auto e canone RAI addio per sempre: il sogno non diventa realtà

Con l’arrivo dell’ormai imminente 2020 la situazione in chiave imposte rischia di mostrare effetti negativi per le tasse più odiate di sempre: bollo auto e canone RAI. Molti le vedono come delle vere e proprie ingiustizie, al punto di rifiutare il versamento dei corrispettivi richiesti. Ultimamente è andata bene con il decreto strappa-cartelle che ha favorito i debitori degli ultimi dieci anni. Ma con il nuovo anno le cose cambiano e lo fanno in peggio. Ecco cosa potrebbe succedere dopo le ultime indiscrezioni e le conferme.

 

Bollo auto e canone RAI: non sperate nello sgravio, i costi potrebbero aumentare di colpo

Come stanno veramente le cose? La risposta viene data da quella che è la situazione finanziaria che attualmente descrive il nostro Paese. Siamo in balia di uno Stato il cui debito è di molto superiore alla media europea. Al fine di recuperare tale debito impone dei costi di possesso per televisori ed autovetture. Pare che l’idea di abolizione iniziale sia da scartare. Tutto si manterrà in linea con quanto fatto finora ed un alcuni casi i costi aumenteranno.

Per la faccenda bollo auto basti pensare che le entrate complessive maturate annualmente dalle istituzioni regionali ammontano a ben 6 miliardi di euro

. Anno dopo anno cresce il numero di immatricolazioni e quindi l’introito netto versato all’erario. Difficile che lo Stato Italiano rinunci a tale cifra. Al limite si prenderà in considerazione l’idea di fornire maggiore controllo ed autorità alle Regioni che, in tal caso, potranno diminuire o anche aumentare i costi a spese dei contribuenti.

Il canone RAI, invece, non dovrebbe cambiare costi e metodi di pagamento. Il progetto garantisce 1.5 miliardi di euro all’anno ed allo stesso modo non è qualcosa a cui lo Stato intende rinunciare. Alcune considerazioni si sono fatte in merito all’arrivo del DVB T2 che con l’alta definizione potrebbe ridefinire il prezzo dell’abbonamento a nostro sfavore. Tutte supposizioni, ma non da scartare a priori.

Nel caso in cui si dovesse verificare un taglio tasse si prende in considerazione l’idea della compensazione. Tale termine è usato per definire nuove tipologie di imposte tampone che vadano a coprire gli ammanchi derivanti da potenziali agevolazioni per questi sistemi di tassazione ritenuti ingiusti. La situazione è al momento in bilico in attesa di una risposta dal Governo.

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Pubblicato da
Domenico