News

Credito telefonico addio: una truffa svuota le SIM di Tim e Vodafone

Abbiamo scoperto nuovi dettagli per la truffa del credito che coinvolge i detentori di SIM Card a marchio TIM, Wind, Tre e Vodafone. Secondo una prima ricostruzione dei fatti pare che le nuove offerte depennino il residuo personale non solo dopo la ricarica ma anche in caso di credito basso. Si scende al di sotto della soglia 0 euro indebitandosi per una manovra nascosta adottata da tutti questi operatori. Ecco gli importanti dettagli e come risolverla una volta per tutte.

 

Credito sparisce nel nulla: la nuova minaccia segnalata dagli utenti TIM, Wind Tre e Vodafone

Se c’è una cosa che tutti questi gestori hanno in comune è sicuramente il target finanziario a rialzo. Non stiamo parlando soltanto di aumenti e rimodulazioni ma di un andazzo generalmente orientato al guadagno a spese del cliente. La trasparenza cui Iliad ci ha abituati nell’ultimo anno non si ripropone con i suddetti provider concorrenti. Anche gli MVNO hanno deciso di seguire la scia dell’ISP francese ma tutti gli altri peccano di avarizia. Il risultato è il credito azzerato

.

Accade perché tutti quanti usano una piattaforma chiamata MobilePay. Si tratta di un hub di servizi che l’utente può usare per accedere a contenuti Premium, ossia in abbonamento. Ne consegue che ogni settimana i soldi del credito vengono prelevati per far fronte a servizi come oroscopo, suonerie, meteo e altro ancora. In tanti si sono accorti della scorrettezza commerciale e vorrebbero poter avere indietro il denaro speso.

La soluzione al problema precedente esiste purché si richieda il rimborso entro 24 ore dalla rilevata attivazione dei suddetti servizi. In caso contrario non ci vedremo negare la disattivazione ma i soldi andranno persi. Per procedere si contatta direttamente il Servizio Clienti del gestore di provenienza facendo domanda di disdetta per i servizi a sovrapprezzo. L’operatore non potrà annullare o posticipare l’istanza di chiusura e potremo finalmente dire addio ai problemi.

Condividi
Pubblicato da
Domenico