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A partire dallo scorso 1° novembre 2019, come previsto qualche settimana fa, all’interno della propria area clienti dell’applicazione MyTim, l’operatore Tim Italia permette di richiedere il rimborso 28 giorni.

Si tratta del rimborso dei giorni illegittimamente erosi con la fatturazione a 28 giorni, come previsto dalla delibera AGCOM di qualche mese fa. Scopriamo insieme come fare.

 

Tim permette di chiedere il rimborso 28 giorni anche nell’applicazione

I clienti Tim, che non si sono ancora registrati, devono farlo sull’applicazione MyTim, disponibile sia per gli smartphone Android che per quelli iOS, con un indirizzo e-mail che sarà il proprio username, una password e la linea fissa o mobile che vogliono registrare. Verrà successivamente richiesto di inserire il proprio codice fiscale o un codice temporaneo che riceverete via SMS. Il codice cambia in base al tipo di registrazione e dei dati inseriti dal cliente.

Il rimborso potrà essere richiesto tramite l’applicazione sia dai clienti di rete fissa che di rete mobile. L’operatore, come misura di compensazione alternativa, offrirà a tutti i clienti a cui spetta il rimborso, una serie di servizi aggiuntivi gratuiti per 6 mesi. I già clienti di rete fissa non dovranno più chiamare il numero 187, ma dovranno compilare un modulo presente nella sezione “scrivici” dell’area Fai Da Te dell’applicazione.

Nella schermata principale dovrete cliccare “chiedi informazioni” e successivamente “28 giorni – richiedi rimborso in fattura Tim“. Dopo aver cliccato le due voci, dovrete compilare un modulo scrivendo “Richiedo il rimborso economico da accreditare direttamente in fattura, per la fatturazione a 28 giorni ai sensi della delibera AGCOM n. 269/18/CONS”, indicare il numero di telefono cellulare e una fascia di reperibilità.