meccanica quantistica

Un comunicato stampa dell’Università di Yale scuote il mondo scientifico riguardo alle potenzialità della meccanica quantistica. Nel campo dell’ingegneria dei materiali, una tecnologia in grado di dominare il mondo dell’infinitamente piccolo permetterà di progettare nuovi materiali dalle caratteristiche uniche.

La scala a cui si lavora è un milione di volte più piccola del micron e l’Università di Yale è riconosciuta come già all’avanguardia in questo specifico settore di lavoro. In particolare, il professor Charles Ahn in fisica applicata e scienze dei materiali e lo studente Sangjae Lee sono autori di uno studio pubblicato su Physical Review Letters in cui si è sviluppato un nuovo materiale rivoluzionario.

 

Meccanica quantistica: un micro mondo dalle grandi potenzialità

Lavorare infatti a grandezze così minute permette letteralmente di creare nuovi materiali fornendo loro le caratteristiche che si desiderano per essere potenzialmente molto utili nei settori più disparati. Dal laboratorio di Ahn emerge che il team di ricerca ha progettato un cristallo artificiale a strati composto da: lantanio, titanio, cobalto e ossigeno. Questi strati dello spessore di un solo atomo sono stati posti una sopra l’altro un piano atomico alla volta.

Sangjae Lee spiega così cosa hanno fatto:”siamo stati in grado di manipolare gli atomi costituenti con una precisione molto più piccola dell’atomo stesso. Questi tipi di nuovi cristalli possono costituire la base per lo sviluppo di nuovi materiali magnetici, dove un delicato equilibrio tra magnetismo e conduzione elettronica su scale così piccole può essere manipolato in nuovi dispositivi simili a transistor che presentano vantaggi prestazionali rispetto ai transistor di oggi.

Portare a termine esperimenti del genere nella meccanica quantistica apre la strada allo sviluppo di materiali che saranno utilizzati nei futuri computer quantistici, i quali già sappiamo grazie a Google che saranno in grado superare in performance qualsiasi altro super computer.