Scienza e Tecnologia

Boeing: dopo l’incidente aereo ecco il brevetto dell’aereo nucleare

Boeing versa in una profonda crisi a seguito delle due tragedie che hanno visto protagonista un aereo dell’azienda costruito di fretta e senza particolar cura. Di fatto, a causa di numerosi problemi costruttivi e ingegneristici, ben due differenti aerei dello stesso modello sono precipitati dopo il decollo, portando alla morte più di 300 persone.

Dalla lettura delle scatole nere è emerso che il colpevole delle tragedie è un software del sistema anti stallo dell’aeromobile, l’MCAS, rilasciato troppo prematuramente sul mercato. A seguito di diverse altre problematiche uscite fuori nei mesi, Boeing sta attraversando una profonda crisi economica che potrebbe portare al fallimento finanziario. Tuttavia l’azienda ha presentato al mondo il suo asso nella manica per risollevarsi: stiamo parlando del concept di un aereo a propulsione nucleare.

Aereo a propulsione nucleare: come funziona

Il primo brevetto è del 2012 e mostra un aereo dalle specifiche senza precedenti. Boeing ha dichiarato che i futuri velivoli saranno alimentati da un motore a propulsione nucleare. Ma come funziona nello specifico? Il propulsore sfrutterà un raggio laser che vaporizzerà il deuterio e il trizio

, scatenando una fonte di energia rilasciata assieme all’elio. Inoltre i nuovi modelli di aerei avranno una camera di innesco progettata sui motori che servirà all’aggregazione dei protoni. Tali elementi sprigionando calore, attiveranno la turbina dell’alimentazione, rilasciando idrogeno.

Nonostante l”inquinamento sarò ridottissimo, le uniche due preoccupazioni però saranno le seguenti. La prima riguarda l’utilizzo dell’Uranio 238 e il suo futuro smaltimento; la seconda invece sarà inerente alla paura delle persone nell’immettersi a bordo di un apparecchio alimentato con l’energia nucleare. Considerati i disastri avvenuti per colpa della pericolosità e dell’instabilità di tale forma di energia, appare evidente come la popolazione mondiale abbia paura, ancora oggi, del uso innesto sul mondo.

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Pubblicato da
Manuel De Pandis