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Spazio: i viaggi interstellari potrebbero portarci in altre Galassie

Rendersi conto delle distanze nell’Universo è fuori dalla nostra capacità mentale: c’è una scala di grandezze incomprensibile, ma può essere risolta solo dai viaggi interstellari. Se infatti parliamo di un viaggio su Marte, ci vogliono dai 150 ai 300 giorni per portare un equipaggio umano. Se invece pensate di voler fare una scampagnata verso la stella più vicina dopo il Sole, sappiate che Proxima Centauri necessita un viaggio di 90.000 anni con i mezzi di propulsione attuali. Per questo si chiama a gran voce sempre il concetto di viaggio interstellare.

Attualmente diversi veicoli spaziali costruiti dall’uomo stanno effettivamente compiendo dei viaggi interstellari, visto che hanno lasciato il sistema solare. Ma per parlare davvero di questo tipo di viaggio, una sonda deve andare molto più veloce della tecnologia a propulsione che è in nostro possesso, ovvero almeno un decimo della velocità della luce.

 

Spazio: i viaggi interstellari potrebbero portarci in altre Galassie

A questa velocità una sonda potrebbe raggiungere Proxima Centauri in un paio di decenni

, ma questa rapidità ha un prezzo poiché serve un enorme quantità di carburante da stoccare in serbatoi schermati che appesantirebbe il veicolo. D’altronde più massa richiede più energia per mantenere la velocità costante.

A questo punto, considerando che la sonda interstellare dovrebbe pesare il meno possibile, si potrebbe ricorrere al progetto Breakthrough Starshot ideato da Stephen Hawking. Questo sistema suppone che si può mantenere fissa la fonte di energia del veicolo spaziale senza trasportarla con sé ma spingendolo tramite un laser con potenza sui 100 Gigawatt. Il raggio sparato colpirebbe una vela solare incorporata nella sonda così da spingerla in avanti, ma per raggiungere una velocità sufficiente serve un veicolo che pesi circa 1 grammo.

Ma qui siamo nel paradosso, poiché un veicolo spaziale dovrà trasportare fotocamere, un microprocessore, una batteria, un circuito elettrico, uno scudo protettivo e un’antenna per comunicare con noi. Proprio lo scudo sarà fondamentale nel viaggio interstellare, poiché il veicolo sarà colpito dalla polvere cosmica, dai raggi cosmici e soggetto a temperature estreme.

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Pubblicato da
Flavio Mezzanotte