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Sappiamo da tempo che l’Agenzia delle Entrate sta già monitorando i conti correnti degli italiani alla ricerca di eventuali scostamenti tra quanto dichiarato e i risparmi che giacciono effettivamente in banca. Secondo le stime del Fisco, questa strategia porterà presto al recapito di contestazioni, sanzioni e multe ai contribuenti.

Ma quali sono effettivamente i movimenti sospetti che fanno scattare il cane da guardia del Fisco, ovvero la Superanagrafe? Semplice, tutti i movimenti di denaro in cifre consistenti che non hanno una tracciabilità verificata. Per esempio, se una nonna o un vostro amico vi accredita un importo di diverse migliaia di euro senza un documento che ne accompagna il motivo, allora sarete sotto controllo.

 

Fisco: basta un errore e scattano i controlli sui conti correnti

Non basta nemmeno salvare la faccia dichiarando di aver ricevuto una donazione, poiché tali sono soggette a un’imposta dell’8%. Occhio poi ai bonifici periodici ricevuti o diretti verso uno stesso conto bancario: il Fisco potrebbe sospettare di un rapporto di lavoro in nero o del pagamento di un affitto non dichiarato.

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Ma la vera potenza della Superanagrafe consiste nel confrontare gli importi dei bonifici con il tenore di vita e con quanto dichiarato nelle dichiarazioni dei redditi. Non sono esenti dal controllo neanche gli spostamenti di denaro fra moglie e marito, poiché continui bonifici potrebbero portare ad un accertamento per scongiurare il sospetto di evasione fiscale. Stessa attenzione verrà posta dal Fisco sui bonifici che hanno provenienza dall’estero, poiché la banca segnalerà all’agenzia.

Infine, fate attenzione ai prelievi in contanti troppo elevati, perché di fatto potrebbero dare il via ad un accertamento sul singolo contribuente. Pertanto godetevi l’estate, poiché in settembre vi potrebbero arrivare amare sorprese.