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Facebook: maxi multa in Italia per lo scandalo Cambridge Analytica

Nonostante sia passato un anno dallo scandalo Cambridge Analytica che ha fatto scivolare il social network Facebook nel baratro, è arrivata qualche giorno fa una maxi multa dall’Italia per il colosso di Menlo Park.

La sanzione in questione è arrivata sulla base del vecchio Codice Privacy, ma delle sanzioni più pesanti potranno arrivare in futuro, secondo il Garante per la Privacy. Ecco i dettagli.

 

Maxi Multa per Facebook da parte del Garante per la Privacy

La multa è di un milione di euro, la più pesante per Facebook ricevuta in Italia. A comunicarlo è stata l’Autorità Garante Privacy Italiana e riguarda la vicenda Cambridge Analytica di ormai un anno fa. Vi ricordo che lo scandalo in questione aveva aperto un vero e proprio caso sulle violazioni della privacy sui social network.

Antonello Soro, il Garante Privacy italiano ha spiegato: “Ed è solo l’inizio: la sanzione arriva sulla base del vecchio Codice Privacy, ma nuove e più pesanti sanzioni, alla luce delle norme Gdpr (in vigore da maggio 2018) potranno arrivare con la futura autorità garante privacy

“. Il Garante ha anche ricordato: “Cambridge Analytica era la società che attraverso un app per test psicologici aveva avuto accesso ai dati di 87 milioni di utenti e li aveva usati per tentare di influenzare le presidenziali americane del 2016“.

La sanzione in questione fa seguito al provvedimento del Garante dello scorso gennaio, con il quale l’Autorità aveva vietato a Facebook di continuare a trattare i dati degli utenti italiani iscritti sulla piattaforma. Il Garante aveva anche accertato che 57 italiani avevano scaricato l’applicazione Thisisyourdigitallife attraverso una funzione sulla piattaforma.

L’applicazione appena nominata aveva poi acquisito i dati di altri 215 mila utenti italiani, senza che quest’ultimi ne fossero a conoscenza o avessero espresso il loro consenso. Non ci resta che attendere ancora un po’ di tempo per scoprire se dopo questa maxi multa, ne arriverà un’altra secondo il nuovo regolamento.

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Pubblicato da
Veronica Boschi