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5G: consumi energetici preoccupanti per Tim, Vodafone, Wind, 3, Iliad

La nuova rete 5G rivoluzionerà il mercato e anche le nostre vite. Sappiamo che avendo a disposizione una connessione perennemente attiva e con una latenza pari allo “zero”, molti scenari immaginati nei film di fantascienza saranno finalmente realizzabili nella vita reale.

La nuova connessione supporterà l’IoT (Internet delle cose), ovvero tutti quei device elettronici “passivi” che, grazie a degli accessori esterni, saranno utilizzabili mediante smartphone o tramite assistenti vocali (come Alexa). Citiamo ad esempio le lampade smart RGB, gli speaker per la musica, le auto a guida autonoma e molto altro ancora.

Allo scorso MWC abbiamo avuto modo di osservare un aspirapolvere della nota azienda “Folletto“, oppure il camion che si guida da smartphone a distanza. Il futuro con il 5G è più vicino di quanto abbiamo mai ipotizzano finora.

Oltre alle aziende, anche gli operatori stanno investendo moltissimo denaro nella nuova tecnologia. Saranno possibili anche le famose “smart cities“, ovvero quelle città dove tutti i dispositivi saranno dotati di connessione 5G e sarà tutto programmabile da remoto
: lampioni, segnali stradali, edifici, parcheggi, cancelli, porte, e tanto altro che al momento non riusciamo ancora nemmeno ad immaginare.

Quali saranno le conseguenze del 5G?

Vertiv in collaborazione con 451 Research hanno condotto uno studio sulle conseguenze della nuova rete 5G. E’ emerso che essa comporterà un dispendio in termini energetici mai visto prima d’ora. Ricordiamo che sia 451 Research che Vertiv sono due aziende che forniscono servizi per le infrastrutture.

I gestori di telefonia mobile conosco bene i rischi e le conseguenze del nuovo standard per le reti e stanno già organizzando le infrastrutture che serviranno per la rivoluzione. Di contro però si avranno consumi energetici esosi. SI ipotizza che il consumo medio sarà superiore del 170% rispetto a quello di oggi. Entro il 2026 però tale “gap” dovrebbe essersi dimezzato e stabilizzato.

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Pubblicato da
Manuel De Pandis