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OPPO anticipa la sua visione del 6G e il futuro dell’intelligenza connessa

OPPO ha presentato la sua visione per un futuro di intelligenza connessa questa settimana alla IEEE International Conference on Communications (ICC) tenutasi a Shanghai, una kermesse dove i migliori esperti globali dell’industria e del mondo accademico condividono visioni ed idee sulle ultime tecnologie e innovazioni nelle comunicazioni.

Alla Conferenza, Henry Tang, Director of Standards Research and Chief 5G Scientist di OPPO, ha sottolineato l’impegno del suo brand nel guidare le future generazioni di connettività. Tang ha presentato un’anteprima di un futuro dopo il lancio del 5G, un’”intelligence era” che passerà attraverso la connettività di prossima generazione.

 

OPPO e la visione del futuro tra intelligenza artificiale e connettività di next gen

Un sistema “per l’intelligenza artificiale, dall’intelligenza artificiale e dell’intelligenza artificiale” e una trasformazione che cambierà radicalmente il modo di vivere e di lavorare. Nel breve periodo, il 5G consentirà nuove connessioni tra le persone e le cose che possono essere utilizzate per sostenere una gamma di applicazioni verticali esistenti come l’IoT.

Allo stesso tempo, l’adozione dell’IA in un business come la guida autonoma mostra come AR e VR siano pronte ad accelerare. Di fronte alla guida autonoma, all’ubiquitous reality e ad altre applicazioni di AI con elevati requisiti di potenza computazionale, storage e bassa latenza, il 5G apre canali in tempo reale e ad alta velocità per realizzare funzionalità come il “cloud perception, cloud learning e cloud collaboration”.

In futuro, Tang immagina un mondo condiviso da persone ed agenti intelligenti, con B5G e 6G

come fattori chiave per l’interconnettività “Human-Thing-Intelligence”. Man mano che le tecnologie evolvono, nella fase successiva l’obiettivo sarà quello di migliorare il sistema 5G introducendo funzionalità IA come le reti neurali e il machine learning.

L’implementazione dell’IA risolverà imperfezioni e imprecisioni nelle teorie delle telecomunicazioni wireless esistenti, rendendo l’ecosistema 5G più veloce, più delicato e più efficiente. Guardando alla più lontana era del “6G”, Tang ha spiegato che sempre più imprese saranno gestite in gran parte senza l’intervento umano.

In questo futuro intelligente, aumenteranno anche gli scenari in cui le macchine e l’intelligenza artificiale interagiscono direttamente, creando così la domanda di sistemi swarming, le cui capacità sono maggiori di quelle dei suoi singoli agenti. Henry Tang l’ha chiamata “collective intelligence“.

Un nuovo modello di business che emergerà durante questa fase “dell’IA” riguarderà le connessioni intelligenti tra dispositivi intelligenti. Oltre ai dati tradizionali come i media data, sensor data e control data, un nuovo tipo di dati che occuperanno la rete 6G saranno trasmissioni “smart” basate sull’intelligenza artificiale.

Questo significa che i dispositivi saranno in grado di condividere e trasmettere messaggi AI tra loro. Poiché attualmente stiamo sperimentando il 5G, le tecnologie 6G dovranno superare una serie di sfide per migliorare la velocità, la latenza, l’affidabilità, la copertura, l’efficienza energetica, la densità di connessione, la precisione e la sicurezza.

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Pubblicato da
Marco Serra