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Whatsapp dopo il Virus non è sicura: la conferma arriva da Telegram

Il fondatore di Telegram Pavel Durov racconta ai suoi utenti e follower che Whatsapp non potrà mai essere sicura come app. E le sue argomentazioni poggiano su una serie di evidenze a cui è difficile controbattere. Il team di Whatsapp, d’altro canto, ha recentemente rivelato che la chat è stata salvata da un bug che permetteva il furto di dati o l’invio di malware agli utenti con una semplice chiamata.

Durov commenta sarcasticamente la modalità di protezione della privacy degli utenti, spesso scambiata o venduta sotto varie forme a enti o agenzie governativa, come accade in USA. Usare poi la crittografia end-to-end è alquanto inutile se poi i nostri dati vengono stoccati nel sistema di backup in cloud che è privo di qualsiasi crittografia.

Gli hacker possono tranquillamente rubare i dati da lì senza scomodarsi a entrare negli smartphone singoli. Su Telegram questo non avviene.

 

Whatsapp dopo il Virus non è sicura: la conferma arriva da Telegram

Forse in pochi di noi ricordano ancora la lettera di scuse con cui i fondatori di WhatsApp si sono congedati dai loro utenti, ammettendo di aver venduto la loro privacy per denaro. Se in 10 anni di storia, la popolare chat non ha mai dimostrato di avere un briciolo di reputazione in materia di sicurezza perché dovrebbe avere l’anima candida ora?

C’è chi, proprio come il creatore di Telegram, ha preferito gettare la spugna e lasciare il proprio Paese piuttosto che cedere alle pressioni governative Whatsapp ha invece lasciato che delle backdoor fosse implementate nel proprio codice sorgente affinché governi e agenzie segrete possano accedere ai dati degli utenti.

 

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Pubblicato da
Flavio Mezzanotte