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Nella corsa allo spazio non si pensa solo a spedire dei passeggeri che pagano profumatamente, poiché ci sono aziende pronte a sfruttare le orbite terrestri per spedire satelliti in grado di fornire Internet ovunque. È proprio il caso di Amazon, la quale ha confermato di stare lavorando al Project Kuiper: il piano di Bezos prevede di lanciare all’interno dell’orbita terrestre bassa più di 3.000 piccoli satelliti.

Amazon informa che le aree coperte dal segnale andranno dalla Scozia all’estremo Sud America. Quindi il 95% della popolazione mondiale potrà accedere alla rete, con l’obiettivo dichiarato di fornire internet ad alta velocità anche ad aree normalmente sprovviste di banda larga.

 

Amazon sfida il 5G: la rete satellitare globale per la banda larga

Questi ripetitori speciali forniranno una connessione internet veloce, quasi come la fibra ottica, in luoghi del pianeta altrimenti irraggiungibili dalle normali reti cablate che percorrono la Terra. A livello tecnologico, il segnale di partenza proveniente dalla terra rimbalzerà da un satellite all’altro sfruttando sistemi di comunicazione laser. I pacchetti di dati transiteranno dal primo luogo utile per la ridiscesa del segnale trasferendosi di nuovo sulla normale rete Internet.

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Sbrogliata velocemente la parte tecnica, purtroppo Amazon non ha diffuso dettagli sul progetto. Non c’è poi molto da preoccuparsi, vista il buon nome di Bezos, però è un po’ frustrante non conoscere molti aspetti di natura tecnica e commerciale. Inoltre, bisogna scegliere una data per farli partire in orbita. D’altronde si tratta di un piano molto ambizioso, e per farlo funzionare bisogna considerare tutte le opzioni.

La notizia è che il Kuiper Project esiste e non è una mera dichiarazione di Bezos, che non scherza quasi mai sui progetti dell’azienda. Comunque prima di inviare i satelliti in orbita occorre l’approvazione della Federal Communications Commission.