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Smartphone in auto: Codice della Strada più severo, ma c’è una buona notizia

I nuovi emendamenti in discussione per il Codice della Strada 2019 inaspriscono gli interventi nei confronti di chi usa lo smartphone in auto, ma legiferano su una modifica inattesa alle regole sulla circolazione in autostrada. Tutte le novità e gli interventi a seguire.

 

Sanzioni più severe per chi usa lo smartphone alla guida

Contro chi viene beccato ad utilizzare lo smartphone al volante può sopraggiungere la sospensione immediata della patente senza preavviso. La durata prevista per il blocco verso i non recidivi è di 7 giorni ma aumenta la sanzione pecuniaria da corrispondere. Pertanto, non sarà lasciato alcun avvertimento e le autorità potranno disporre di queste misure più ostiche agli automobilisti fin dalla prima applicazione della norma.

 

Novità per i mezzi a due ruote

Da tempo si discute la possibilità di consentire la circolazione degli scooter in autostrada purché aventi cilindrata superiore o uguale a 125cc. La proposta è in fase di definizione ma sarà condizione necessarie per la susa applicabilità che il conducente sia maggiorenne.

Sempre nell’ambito delle due ruote si sta aprendo un focus sulla possibilità di introdurre un’integrazione che consenta di guidare contromano con le biciclette. Ovviamente saranno applicate varie e dovute limitazioni territoriali e per la sicurezza.

Nel contesto di monopattini elettrici e hoverboard è in corso la definizione di un apposito decreto attuativo per la libera circolazione su strade pubbliche.

 

Esclusiva: autostrada

Ma forse la più grande novità si deve al limite di 150 Km/h in autostrada discusso dal relatore della Lega Giuseppe Donina. Approvazione anche da parte della Unione Nazionale dei Consumatori che tramite il Presidente Massimiliano Dona riferisce:

“Condividiamo la proposta purché, come previsto nei disegni di legge presentati, resti l’obbligo, in quei tratti, di controllare la velocità media, con sistemi di rilevazione come il tutor e vi sia asfalto drenante. Gli incidenti, infatti, avvengono prevalentemente nelle strade urbane ed extraurbane, rispettivamente 74,6% e 20%, e, anche rispetto al numero dei decessi, nonostante la maggiore velocità, in autostrada le vittime sono l’8,8% del totale, contro il 43,4% delle strade urbane ed il 47,8% di quelle extraurbane. Siccome, però, nel 2017 il numero dei decessi in autostrada è salito dell’8% rispetto al 2016, vi deve essere assolutamente il tutor o strumenti di rilevazione analoghi”

Nuotano controcorrente gli alleati del Movimento 5 Stelle che – tra le altre cose – potrebbero essere assecondati in merito ad una proposta che modifichi in negativo il limite di velocità massimo sulle strade extra urbane.