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2G, 3G, 4G e 5G di Tim, Vodafone, Wind e Tre: ecco cosa cambia tra le reti

Le reti mobili hanno certamente rivoluzionato il modo in cui viene utilizzato il cellulare, rendendo quest’ultimo non più semplicemente un dispositivo grazie al quale effettuare telefonate o inviare messaggi di testo, quanto piuttosto trasformando questo strumento in un vero e proprio mondo a portata di mano.

Grazie alle reti mobili, infatti, è possibile, attraverso il proprio dispositivo, controllare le notizie del giorno, accedere ai social network, chattare e comunicare con persone da tutto il mondo, ascoltare musica o guardare video in streaming, compiere operazioni bancarie, effettuare acquisti online e condividere contenuti ovunque ci si trovi, a qualsiasi ora del giorno.

Esistono diverse tipologie rete mobile: si parte dalla 2G, lo standard di connessione più lento, e si raggiunge oggi il 5G, la rete di ultima generazione. Ma cosa cambia, esattamente, tra reti 2G, 3G, 4G e 5G?

2G, 3G, 4G e 5G di Tim, Vodafone, Wind e Tre: cosa cambia tra le reti mobili?

Partiamo dalla rete 2G. Questa raggiunge una velocità massima pari a 14.4 Kbps, per cui non è adatta alla navigazione in Internet, ma permette comunque di effettuare telefonate, inviare sms e posta elettronica, o ancora consente di utilizzare le app di messaggistica istantanea come WhatsApp e Telegram. Il 2G è riuscito poi negli anni a raggiungere una più alta velocità di connessione passando all’Edge, evoluzione della rete 2G che offre una velocità massima di 170 Kbps.

Col passaggio al 3G

aumenta di conseguenza anche la velocità di connessione garantita dal nuovo standard, che in questo caso è di 384 Kbps. Grazie ad essa, l’utente può finalmente condividere immagini, scaricare applicazioni sul proprio smartphone e guardare video, ma a bassa risoluzione. E’ con il passaggio al 3GH, o ancor meglio al 3G H+ (quest’ultimo promette una velocità massima di 42,2 Mbps) che il cliente Tim, Vodafone, Wind o 3 Italia può sfruttare tutti i servizi di Internet e compiere tutte le operazioni rese da esso possibili.

Con 4G, invece, si intendono le reti di quarta generazione. Reti che garantiscono velocità di navigazione molto elevate: con la LTE si raggiungono i 326,4 Mbit in download e 86,4 Mbit in upload, mentre con la LTE + si arriva addirittura a toccare i 500 Mbit/s. Grazie alle sue prestazioni, il 4G permette dunque di effettuare videochiamate, guardare video in streaming e usufruire di altri servizi garantendo la migliore qualità.

Terminiamo con il tanto aspettato 5G, il cui debutto ufficiale è previsto per il 2020. Le reti di quinta generazione garantiscono una velocità di connessione cento volte più alta rispetto quelle previste dal 4G, raggiungendo standard mai visti prima. Per poter raggiungere velocità così elevate, il 5G sfrutterà le onde millimetriche – onde radio tra 30 e 300 GHz – e garantisce una velocità di navigazione pari a 1000 Mb/s.

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Pubblicato da
Raffaella Papa