Abbiamo già discusso dei problemi, legati alla sicurezza del 4G e di tutti i consumatori a rischio, che la utilizzano come rete; tuttavia, in questi giorni, un gruppo di ricercatori, esperti in ciber security, ha analizzato nuovamente la situazione, scoprendo nuove complicanze relative alla rete 4G.

Le vulnerabilità della rete 4G

Il gruppo di ricercatori, analizzando nuovamente il protocollo, ha scoperto due attacchi passivi e un attacco attivo che agiscono a livello di collegamento dati. L’attacco più preoccupante per tutti i consumatori, è quello dell’ aLTEr.

Attacco aLTEr

L’attacco aLTEr è un sistema, utilizzato da un possibile hacker, che gli permette di creare  una “falsa cella“; la falsa cella, viene collegata ad uno smartphone per poi indirizzarlo ad un sito web dannoso.

Questi attacchi, sopra indicati, colpiscono il modo in cui è crittografata la connessione LTE e riescono a colpirla con facilità perché non è totalmente protetta. In tutto il contesto, c’è una nota confortante: secondo i ricercatori, sono pochi gli hacker, che colpirebbero un qualsiasi dispositivo mobile, perché questi tipi di attacchi, richiedono un attrezzatura molto costosa.

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Come proteggersi

Per proteggersi da questi attacchi, ognuno di noi, deve accertarsi che il sito web sia protetto dal dominio HTTPS. Inoltre, esistono due modi per tenere al sicuro, la nostra privacy:

  • I siti web dovrebbero attivare la politica HTTP Strict Transport Security (HSTS), così da proteggere gli utenti ed evitargli il reindirizzamento a un sito web dannoso.
  • Tutti gli ISP (Internet Service Provider), ovvero i gestori telefonici, devono aggiornare e utilizzare protocolli di cittografia con autenticazione AES-GCM o ChaChat20-Poly1305.