Ad un passo dal lancio ufficiale delle nuove tecnologie di quinta generazione, le quali permetteranno di navigare in rete con una connessione sempre più veloce e di interagire con gli smart objects connessi alla rete, Trump invita gli alleati ad impedire l’installazione delle apparecchiature della società cinese Huawei finalizzate all’utilizzo delle reti 5G. Dopo la Nuova Zelanda, anche la Germania ed il Regno Unito sembrano voler respingere la proposta del colosso cinese nell’utilizzare la strumentazione firmata Huawei, oggi considerato essere il leader nella costruzione delle reti 5G.

L’appello di Trump e il pressing sugli alleati

E’ stato il Wall Street Journal a rilanciare l’appello del presidente americano Donald Trump circa la sua preoccupazione nell’adottare le apparecchiature Huawei per poter finalmente installare e portare la rete 5G sul territorio. Secondo quanto riportato da fonti autorevoli e adeguatamente citate dal giornale, la strumentazione eventualmente fornita dall’azienda cinese sarebbe particolarmente vulnerabile ai cyberattacchi, rappresentando dunque un grande rischio in termini di sicurezza delle reti. Ciò che probabilmente preoccupa di più il presidente americano, è l’eventuale attività di cyberspionaggio che il governo cinese potrebbe esercitare proprio grazie all’impiego di queste infrastrutture, e in questo modo risalire ad informazioni sensibili. Trump ha sollecitato dunque i suoi più stretti alleati Germania e Regno Unito a diffidare da tali apparecchiature in modo tale da salvaguardare la sicurezza delle loro reti. Non a caso, negli scorsi giorni il Financial Times ha di fatto dichiarato che entrambi i governi sembrano essere piuttosto restii nel concedere al colosso cinese i permessi necessari all’installazione delle sue apparecchiature.

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La risposta di Huawei

L’azienda cinese ha cercato comunque di difendersi dalle accuse sostenendo di essere fornitore leader mondiale di apparecchiature per le telecomunicazioni, e proprio in quanto tali è loro compito e dovere pensare e sviluppare soluzioni che siano sicure ed efficaci. I macchinari Huawei sono stati infatti già adoperati da diversi operatori e sono stati firmati più di venti contratti commerciali.