Attacco hacker viola la sicurezza del sistema sanitario americano, 75000 dati compromessi

Un gruppo di hacker ha violato un sistema sanitario governativo in America all’inizio di questa settimana, compromettendo i dati personali per un totale di 75.000 individui. I dati sono stati analizzati e riportati dal Centers for Medicare e Medicaid Services (tramite TechCrunch). Successivamente queste informazioni sono stati raccolte attraverso un sistema utilizzato da agenti e broker assicurativi.

Il CMS afferma che il 13 ottobre ha rilevatoattività anomale nelle Borse Federali Facilitate, e il percorso di iscrizione diretta di FFE per agenti e broker“, un sistema utilizzato da agenti e intermediari per aiutare le persone che fanno domanda per l’assicurazione sanitaria. Il CMS afferma che sono stati corrotti “circa 75.000 file di persone” e che dopo la verifica della violazione avvenuta il 16, sono stati necessari provvedimenti per proteggere il sistema.

Le contromisure di sicurezza sono già scattate

Il centro afferma che per contrastare l’ingente perdita di informazioni che continuavano a dilagare ha dovuto chiudere il sistema di registrazione diretta per implementare nuove misure di sicurezza. La prima mossa prevede un  riavvio del sistema centrale in cerca di eventuali bug o backdoor possibilmente sfruttate dagli hacker, e tentare di far funzionare tutto rilasciando la versione aggiornata in una settimana. Inoltre la società  sta lavorando per informare coloro che potrebbero essere coinvolti nell’assisterli con misure come la protezione del credito.

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Seema Verma, amministratore di CMS, ha voluto rassicurare le persone affermando che il nuovo sistema sarà diverso dal sito Web Healthcare precedente. Su questo sito le persone potranno  iscriversi senza problemi per richiedere la copertura sanitaria e afferma che la violazione non avrà alcun impatto sul prossimo periodo di iscrizione, che inizierà il  primo novembre.