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Apple, i prodotti dismessi tendono a prendere facilmente fuoco

Ultimamente i centri di riciclo in cui sono presenti prodotti Apple tendono a prendere fuoco. Infatti l’azienda di Cupertino, come tutti i principali produttori, ritirano e a raccolgono tutti i propri prodotti dismessi o ritirati dal mercato. Questi device, anche se non più funzionanti, sono essenziali in quanto al loro interno sono presenti numerosi elementi recuperabili. In particolare si cerca di ottenere oro, cobalto e altri elementi rari facilmente riutilizzabili per i nuovi dispositivi ma difficili da estrarre.

In attesa di essere disassemblati, lo stoccaggio avviene in grandi magazzini attrezzati per accogliere iPad, iPhone e simili o le loro componenti interne. Purtroppo però, bisogna fare i conti anche con parti difficili da smaltire, come le batterie ai polimeri di litio. Si tratta di elementi anche pericolosi e possono provocare gravi problemi se non conservati correttamente.

Infatti quando le batterie sono esposte a rotture o cadute, si verifica un fenomeno conosciuto nel settore come “thermal event”

. Si tratta di un corto circuito interno rompe il divisorio tra il il polo negativo e positivo causando quindi una esplosione. Si tratta dello stesso evento che si verificava su Samsung Note 7.

Nella sola California, il 40% incendi nei centri di raccolta è stato causato dalle batterie al litio. Nel corso di questo 2018, si sono verificati circa dieci incendi di grandi dimensioni nei centri di recupero in tutto il mondo. I ragazzi di iFixit hanno proposto alcune soluzioni semplici ma assolutamente attuabili per prevenire ulteriori problemi. Infatti si potrebbe tornare ad utilizzare batterie removibili, certamente più facili da utilizzare e gestire. Inoltre si potrebbe sacrificare qualche millimetro di spessore degli smartphone e realizzare batterie più sicure.

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Pubblicato da
Alessio Amoruso