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Copertura iliad? Ben presto il segnale sarà di qualità maggiore grazie all’accordo con INWIT

Il nuovo gestore nazionale torna a far parlare di sé: dopo aver raggiunto quota un milione di utenti grazie alla sua offerta ricca di contenuti e super low cost, iliad punta a migliorare la qualità del suo segnale.

Nonostante siano molti gli utenti, i quali una volta passati con questo gestore non hanno avuto alcun problema, altri hanno avuto da ridire ed è così che l’operatore rivoluzionario ha deciso di contrarre un nuovo accordo con INWIT, Infrastrutture Wireless Italiane.

In cosa consiste questa alleanza

Attraverso questo nuovo contratto, per l’appunto, il nuovo operatore nazionale affitterà ben 11.000 siti di trasmissione/ricezione tra i quali torri e tralicci per incentivare i servizi di telefonia mobile. Ad annunciare tutto ciò è lo stesso Giovanni Ferigo, amministratore delegato di INWIT, che ricordiamo essere gestita da Telecom Italia.

Secondo Ferigo, la siglatura del contratto è alle porte poiché dietro questa notizia, in realtà si nascondo già ben 4 mesi di contrattazione e trattative. A supporto di ciò, i dirigenti hanno affermato di essere molto interessati, riferendosi all’operatore emergente come:

“più di un potenziale cliente per noi, siamo certi che possiamo arrivare all’accordo. Stiamo gestendo al momento gli aspetti contrattuali, nel giro di pochi giorni o settimane potremmo formalizzare l’accordo con loro”.

D’altronde non è un campo nuovo questo, Iliad ha già portato avanti una trattativa del genere con Cellnext Telecom, quando lo scorso febbraio ha affitato 8.000 siti di telecomunicazione.

Grazie alla conclusione di questo contratto, la qualità del segnale risulterà migliorata anche in quelle zone in cui c’è un po’ di resistenza, pare ovvio che anche sull’intero territorio italiano vi saranno delle migliorie.

Per concludere, cogliamo l’occasione per rammentarvi che l’offerta a 5,99 euro è ancora disponibile ma per un tempo limitato poiché il milione di utenti è stato già raggiunto. Per maggiori informazioni potete consultare questo articolo qui. 

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Pubblicato da
Paola Carioti