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Samsung potrebbe cambiare strategia per quanto riguarda i nomi degli smartphone

C’è da dire una cosa sui diversi produttori di smartphone, alcuni risultano più coerenti di altri con il nome dei propri modelli. Apple, per esempio, grazie al fatto che produce un numero limitato di modelli all’anno non crea confusione. Al contrario, le cinesi, Huawei e Xiaomi su tutte, nel tentativo di coprire tutte le fasce su diversi mercati, fanno fatica ad offrire una denominazione chiara. C’è da dire che anche Samsung ha le mani impasta un po’ dovunque, ma finora ha sempre cercato di essere precisa.

Per le serie di punta, Galaxy S e Galaxy Note, la compagnia ha usato una strategia chiara come il sole, mentre per la fascia subito al di sotto è stato un attimo diverso. La serie Galaxy A vede più modelli l’anno, l’A3, l’A5 e l’A7, ma già quest’anno era cambiato qualcosa.

 

Più o meno confusione?

Per il 2018 la compagnia ha ben pensato di presentare l’A6 e l‘A8 con abbastanza sorpresa degli esperti, ma non è finita qui. Samsung ha anche depositato diversi marchi. L’EUIPO ha rivelato che sono stati richiesti marchi per i Galaxy A10, A30, A50, A70 e A90. L’ovvio al momento è un passaggio a numeri a doppia cifra, ma in che modo? Di sicuro sparirà la fastidiosa necessità di specificare l’anno del dispositivo.

L’ipotesi più accreditata, almeno considerando che mancano i numeri pari, è che gli A10 saranno quelli di fascia bassa mentre gli A90 saranno i più potenti e costosi. Di sicuro lo scopriremo l’anno prossimo visto che apparentemente Samsung ha in mente di produrre ben 5 smartphone di questa serie per il 2019.

La compagnia non ha ancora rilasciato nessun comunicato.

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Pubblicato da
Giacomo Ampollini