stampa 3D fucileA partire dal 1 agosto 2018 potremo usare la stampa 3D per realizzare armi da fuoco che vanno ben oltre le pistole, come fin oggi possibile attraverso una serie di progetti che hanno visto protagonista la Liberatol Pistol.

Lo ha deciso il sistema legislativo statunitense, che ha dato il via libera alla pubblicazione ed al download gratuito dei progetti CAD per la realizzazione di armi da sparo realizzati con materiali plastici.

 

Stampa 3D per armi in casa

Il processo di Stampa 3D ha semplificato non poco la nostra vita, portando alla finalizzazione di progetti di pubblica utilità, come l’ultima cornea artificiale realizzata in appena 10 minuti.

Tuttavia, vi sono delle applicazioni che vanno ben oltre il campo medico e quello dell’hobbistica e si rifanno a delle argomentazioni che coinvolgono per via diretta il Dipartimento di Stato statunitense, ultimamente intervenuto in merito alla diffusione online ufficiale dei progetti per le armi da fuoco.

Il Ministero di Giustizia è stato costretto a proporre un accordo per porre fine ad una disputa scatenatasi con la Defense Distributed capeggiata da Cody Wilson, che dal 2013 aveva posto enfasi sulla questione armi da sparo realizzate in 3D.

Lo scorso 10 luglio 2018 si è deciso di concedere il via libera alla diffusione delle informazioni per la realizzazione di armi in casa. L’avvocato Robert Clifton Burns, specializzato nel settore esportazioni, ha così commentato:

“L’idea di mettere questa cosa su Internet esportabile in tutto il mondo è ridicola”stampa 3D pistolaAlan M. Gottlieb, fondatore della associazione pro-armi SAF, ha inoltre commentato dicendo che:

“Si tratta anche di un duro colpo alla lobby proibizionista. Per anni gli anti-armi hanno sostenuto che i moderni fucili semiautomatici sportivi sono le cosiddette ‘armi da guerra’ e con questo accordo il governo ha riconosciuto che non sono nulla del genere”.

Lo scenario descritto da questa nuova decisione è quanto meno allarmante, specie in virtù del fatto che vere e proprie armi da fuoco vengono ricondotte a semplici giocattoli (capaci di uccidere). Progetti per pistole e fucili d’assalto sono già disponibili e liberamente scaricabili dal database di DEFCAD. Progetti che fanno uso di leghe metalliche o polimeri da sfruttare attraverso semplici stampanti 3D dal costo irrisorio.

Con soli 250 dollari, infatti, è possibile comprare una Ghost Gunner. Alcuni Stati, in particolare, non applicano particolari restrizioni per la produzione di armi in privato, mentre resta severamente vietata la vendita per i produttori.

In Italia la situazione è ben diversa. Da noi, infatti, esistono leggi specifiche che non solo vietano la vendita ma anche la produzione.

In materia le norme italiane parlano chiaro e tutta l’argomentazione si limita agli USA, dove preoccupa comunque la situazione così creatasi. Il fondatore di Defense Distributed, Cody Wilson, sembra fermamente convinto dell’inizio di una nuova era. Un’era in cui le armi saranno scaricabili come musica, in una sorta di servizio in “streaming semi-automatico”.